L’allerta è terminata ma la Germania si scopre sotto attacco al pari della Francia e del Belgio. Lupi solitari in grado di colpire ovunque tra la folla inerme, quando meno te l’aspetti. Un nemico che non indossa una divisa. Quello che ha colpito al centro commerciale di Monaco di Baviera aveva solo 18 anni. Ha sparato tra la folla. Poi si è tolto la vita. Nove i morti ma il bilancio è destinato ad aggravarsi. Ci sono 16 feriti di cui 3 sono “gravi” e 13 “leggeri”. Lo ha detto il capo della polizia di Monaco, Hubertus Andrae, confermando che tra i feriti ci anche “bambini” e “adolescenti”.
Al momento non c’è nessun elemento che indichi una matrice islamica dell’attacco o “parallelismo” con l’attacco con ascia sul treno a Wuerzburg, ha precisato il portavoce della polizia Andrae. Questi aspetti verranno chiariti da un’inchiesta.
L’attentatore aveva una “doppia cittadinanza” e non era un profugo. Andrae ha reso noto che ha usato una pistola e nessun esplosivo è stato rinvenuto nel suo zaino.
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