Da domani, 1° giugno, 87 dipendenti delle Province che svolgono funzioni di vigilanza ambientale, forestale, ittica, venatoria e di caccia e pesca, saranno trasferiti in Regione così come dispone la legge regionale 3/2016. Si tratta di un patrimonio di professionalità che, secondo l’Unione delle Province del Friuli Venezia Giulia, deve restare a disposizione del territorio di appartenenza perché si tratta di risorse fondamentali ai fini del mantenimento della qualità dei servizi. Con il personale transitano alla Regione Friuli Venezia Giulia anche i beni immobili essenziali per l’esercizio delle funzioni trasferite, i beni mobili, gli automezzi e tutti i rapporti giuridici attivi e passivi. Le modalità del trasferimento delle funzioni sono contenute nei piani di subentro, approvati prima dai Consigli provinciali delle quattro amministrazioni, e poi oggetto di un’intesa sottoscritta con l’Assessore regionale alle Autonomie locali lo scorso 24 maggio. 85 sono i dipendenti a tempo indeterminato interessati dal trasferimento (10 da Gorizia, 8 da Trieste, 29 da Pordenone, 38 da Udine) e due i dirigenti (uno di Pordenone ed uno di Udine).
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