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Numero unico taxi. Consiglio di Stato da’ ragione al Comune di Milano

Il Consiglio di Stato ha accolto in toto l’appello del Comune di Milano contro la sentenza dal TAR Lombardia nell’ambito del contenzioso intrapreso da alcuni Radio Taxi contro l’istituzione del numero unico 02.7777. La sentenza ribalta quella del Tribunale amministrativo accogliendo tutti i motivi formulati dal Comune.

In particolare, il Consiglio di Stato sottolinea come con la gara il Comune abbia “inteso sostituire il sistema di ricerca dei taxi a mezzo delle colonnine con il nuovo sistema di ricerca informatizzato” e pertanto “non ha introdotto un nuovo servizio, ma si è limitato a modificare il servizio che già svolgeva”. Quanto alla valutazione del metodo di ricerca adottato dal Comune di Milano, “la nuova modalità sembra da ricondursi solamente alla evoluzione delle tecnologie che non può essere bloccata da interessi corporativistici”.

Non vi è stata, dunque – continua la sentenza – “alcuna ingerenza del Comune in un settore riservato all’operatore privato”, trattandosi di un settore in cui, da sempre, coesistono il servizio pubblico e quello privato.

Il Consiglio di Stato ritiene anche che i requisiti di partecipazione richiesti dal bando siano coerenti con l’oggetto della gara e le finalità che l’Amministrazione ha inteso conseguire, così come è ragionevole la mancata previsione – tra i requisiti di partecipazione – di esperienze di call center.

La gara consentiva infatti, precisa la sentenza, la partecipazione in raggruppamenti temporanei: “attraverso queste forme aggregative le ricorrenti avrebbero potuto partecipare alla procedura di gara, ove non in possesso dei requisiti richiesti”.

Legittimo anche l’avvio delle prestazioni contrattuali – la sperimentazione del numero unico – in un periodo precedente la stipulazione del contratto “in relazione alla migliore tutela dell’interesse pubblico in occasione della manifestazione dell’Expo 2015”.

“Il consiglio di Stato legittima in toto il percorso intrapreso dall’Amministrazione per dotare Milano di un servizio efficiente e tecnologico per gli utenti e per i tassisti stessi – sottolinea l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran -. Ringrazio i 1.500 tassisti che si erano già detti pronti ad aderire al numero unico, che finalmente può andare a regime. La sentenza mette anche la parola fine a qualunque tentativo di impedire la partecipazione dei singoli tassisti al servizio”.

Il numero unico rappresenta non solo il sistema migliore per consentire l’incontro tra domanda e offerta di taxi in città, ma anche la soluzione economicamente più vantaggiosa rispetto alla gestione attraverso le vecchie colonnine gialle. Il sistema inoltre, che consente di effettuare la prenotazione tramite lo 02.7777, l’app per smartphone “Milanointaxi” e il sito internet dedicato www.taxi.comune.milano.it, non si pone né in contrasto né in concorrenza con l’attività dei Radio Taxi.

Redazione

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