“Un’iniziativa che ha lo scopo di lanciare un messaggio culturale contro gli stereotipi di genere e in favore della libertà delle donne rispetto a canoni di bellezza e femminilità imposti dall’esterno. Allo stesso tempo un gioco che ho voluto vivere e condividere con le altre donne che rappresentano e hanno unito due anime fondamentali della città, la moda e il design, come Gisella Borioli e Cristina Morozzi. In passerella ho voluto portare anche un messaggio in favore dell’estensione dei diritti civili, con una piccola spilla arcobaleno per chiedere che il Paese si spinga ancora più avanti sulla strada imboccata qualche giorno fa con il voto parlamentare sulle unioni civili. Un primo passo che non può considerarsi l’ultimo”.
Così l’assessore Cristina Tajani che aggiunge: “Auspico una moda che sia al servizio delle donne reali, e non viceversa. Per questo ho scelto dei capi molto pratici e portabili in tutte le occasioni, dal lavoro alle grandi occasioni. Un invito a tutti gli stilisti a riflettere sul valore anche culturale e civile della moda”.
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