Eseguite dai Finanzieri una decina di ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone ritenute vicine al clan barese che fa capo a Savinuccio Parisi – da alcune settimane in libertà – e che avrebbero messo in atto una serie di estorsioni nei confronti di imprenditori, in particolare quelli che operano nel settore edile della città. Tra gli arrestati c’è anche Michele Parisi, fratello del boss.
L’operazione ha portato anche al sequestro di beni per un valore complessivo di all’incirca 56 milioni di euro tra cui anche aziende alimentari. L’indagine è stata condotta tra il 2013 e il 2014 ed è cominciata da una denuncia, per estorsione, presentata da un imprenditore il cui nome figura tra i 28 indagati.
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