Roma, Case del Comune: controlli in centro storico

Nell’ambito delleverifiche in corso sul patrimonio immobiliare di Roma Capitale – fa sapere il Campidoglio –, sono in corso indagini sulle case popolari in centro storico. Al vaglio degli uffici capitolini le singole posizioni degli affittuari.

Tre le fasi: istruttoria e accertamento di eventuali responsabilità, allontanamento di chi non è in possesso dei requisiti, riassegnazione degli appartamenti agli aventi diritto inseriti nelle graduatorie del 2000 e 2012. Sulla base delle segnalazioni effettuate dalla Segreteria Tecnica del Commissario Straordinario, 300 sono state le pratiche esaminate nell’ultima settimana dagli uffici.

Nella metà dei casi si sta verificando la documentazione prodotta per disporre l’eventuale decadenza: decreti di rilascio mai eseguiti, procedure pregresse non concluse, assenza di contratto o titoli di ingresso risalenti agli anni ’80, redditi di gran lunga superiori ai massimi previsti (anche oltre i 250.000 euro), possesso di altri immobili. I contratti regolari sono poco più di un terzo. Su questi, comunque, si sta controllando se vi siano morosità.

Per 31 alloggi è stata avviata la procedura di rilascio, già conclusa in 14 casi. Intanto da gennaio sono stati assegnati ad aventi diritto 52 appartamenti tra quelli disponibili nel patrimonio ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) di Roma Capitale in centro storico.

Sul tema della ricognizione del patrimonio immobiliare il Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca ha avuto un colloquio con il Procuratore Regionale, Angelo Raffaele De Dominicis. E’ stata condotta, informa una nota del Campidoglio, un’analisi della questione “in tutte le sue articolazioni, con un reciproco  e proficuo scambio di informazioni sull’attività in atto in Campidoglio e sull’attività istruttoria della Procura della Corte”. Confermata la collaborazione – nel rispetto delle competenze di ciascuno – e gettate le basi per un intervento all’insegna di un “metodo condiviso”, che punti sia alla “necessità di un’azione efficace e profonda di accertamento delle responsabilità amministrative e contabili” che alla “gradualità” delle “attività di recupero” del patrimonio immobiliare, per “bilanciare la doverosa salvaguardia dell’interesse pubblico con eventuali situazioni socialmente rilevanti”.

Nel frattempo sono stati disposti alcuni incarichi nell’ambito del Piano di efficientamento dell’Amministrazione capitolina e di potenziamento degli uffici preposti all’attività di ricognizione del Patrimonio Immobiliare.

Rafforzati in particolare – con l’arrivo di dirigenti provenienti da altri Dipartimenti –  il Gabinetto del Commissario Straordinario, il Segretariato Generale, con la nomina del Vice Segretario Mariarosa Turchi, e il Dipartimento del Patrimonio, dove è stato istituito l’Ufficio di Scopo per la gestione delle attività relative alle Concessioni scadute.

Continuano poi le operazioni di contrasto all’abusivismo legato agli appartamenti popolari. Ieri l’Unità di Supporto alle Politiche Abitative della Polizia Locale ha sgomberato un appartamento in Piazza Sempione di 100 mq dell’ATER. L’inquilina, oltre a risiedere nell’appartamento in oggetto possiede altri due immobili e due supermercati situati nella provincia di Roma. Accertata la mancanza di titoli di un alloggio popolare, è stato eseguito lo sgombero. Funzionari dell’Ater hanno successivamente ripreso in carico l’immobile sgomberato, che verrà consegnato ad altro assegnatario, presente nella graduatoria del Dipartimento.

9 su 10 da parte di 34 recensori Roma, Case del Comune: controlli in centro storico Roma, Case del Comune: controlli in centro storico ultima modifica: 2016-02-22T00:05:24+00:00 da Redazione
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