Lo studio dell’ospedale milanese San Raffaele, presentato a Washington, è stato definito “rivoluzionario”. I ricercatori sono riusciti a produrre “cellule killer T geneticamente elaborate” in grado di “convivere con qualsiasi cancro nel sistema sanguigno” e contrastarlo.
Lo studio è stato descritto da tre ricercatori nel corso dell’incontro annuale dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS). Il Times gli ha dedicato l’apertura della prima pagina, sottolineando il ruolo cruciale del team del San Raffaele di Milano e dell’ematologa Chiara Bonini.
La nuova terapia consiste nell’utilizzo di una sorta di arma prodotta artificialmente dal sistema immunitario, “attivata” per distruggere le cellule cancerose. A novembre l’istituto San Raffaele si era reso protagonista di un’altra importante ricerca contro i tumori, individuando un gene capace di “sciogliere” gli intrecci del Dna, rendendolo più vulnerabile alle mutazioni che causano il cancro.
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