Bpm e Banco Popolare sono più vicine a un’aggregazione “alla pari”

L’aggregazione tra i due istituti bancari avverrà con il benestare del Governo. Questa sarebbe l’opzione preferita dai vertici di entrambe le banche, rispetto ad altre ipotesi, come quella di una fusione BpmUbi con sullo sfondo anche Mps.

La banca senese rivede l’utile dopo 5 anni di perdite (ultimo bilancio positivo nel 2010), archiviando il 2015 con un risultato netto positivo per 390 milioni di euro.

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