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Diritti civili, Torino città laica e solidale

“Sono lieta – afferma l’Assessore Ilda Curti –  che dai primi confronti con i prossimi candidati sindaco emerga la volontà di agire, in caso di elezione, in assoluta continuità con l’Amministrazione uscente. Sono disponibile, nel mio ruolo istituzionale, a fornire a tutti loro informazioni , atti amministrativi e documentazione in modo che siano informati di quanto fino ad ora realizzato. L’esperienza torinese sul fronte dei diritti civili e della loro promozione e tutela è infatti riconosciuta a livello nazionale ed europeo ed è importante che non venga mai messa in discussione”.

Nel corso di questi anni abbiamo assistito a un consolidamento e un tempestivo adattamento alle nuove sfide legate ai diritti civili.

Sul piano dell’estensione dei diritti di cittadinanza, la Città nel 2010  ha istituito il Registro comunale delle unioni civili;  successivamente ha equiparato  i diritti delle coppie di fatto a quelli delle famiglie coniugate  nell’accesso alle case di edilizia residenziale pubblica e ai servizi cimiteriali; la Città, prima in Italia,  riconosce l’identità non anagrafica per i suoi dipendenti in fase di transizione.

La Città è antesignana nel nostro Paese delle strategie Lgbt: è  parte attiva nell’attuazione della strategia nazionale per il contrasto e la prevenzione delle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere e ospita la segreteria nazionale di Re.A.Dy, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni.

La Città è inoltre impegnata a consolidare le attività di formazione nelle scuole per la prevenzione all’omofobia e alla transfobia e promuove un accurato lavoro di sostegno all’inclusione sociale e lavorativa delle persone transessuali. La Città ha aderito alla campagna Friendly Piemonte – Omofobia No Grazie e in tutti i luoghi pubblici (sezioni di Polizia Municipale, Centri civici, Case del Quartiere, istituzioni culturali) sono esposte le vetrofanie contro l’omofobia.

In accordo con il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri sta realizzando il Portale Nazionale LGBT.

La Città è parte attiva nella promozione e dell’organizzazione del Torino Pride che, da quello nazionale del 2006, è diventato un appuntamento annuale partecipato anche istituzionalmente.

Redazione

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