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Milano, cultura ed eventi per l’ex Cobianchi dal Comune in arrivo un nuovo bando

Un nuovo bando per il ‘Cobianchi’, l’ex albergo diurno situato in Galleria Vittorio Emanuele II. Lo ha deciso la Giunta comunale approvando la delibera contenente le linee d’indirizzo della gara pubblica che sarà aperta nei prossimi giorni con lo scopo di assegnare lo spazio situato al piano interrato tra piazza Duomo, via Pellico e via Cattaneo. Lo spazio è tornato da poco disponibile, dopo aver ospitato con successo “Expoincittà Lounge”, il progetto culturale che durante il semestre Expo ha reso i circa 900 metri quadri dell’ex Cobianchi un luogo ricco di eventi, mostre, conferenze e incontri anche nelle ore serali.

Ed è proprio in virtù dei positivi risultati raggiunti grazie a questa esperienza che il Comune di Milano ha deciso di lasciare invariata la destinazione d’uso dell’immobile. La sua assegnazione, quindi, verrà concessa per progetti indirizzati a realizzare attività ricreative, culturali e di aggregazione sociale, eventi, laboratori e seminari, in prosecuzione ideale con il progetto “Expoincittà – Milano a place to Be”. “L’ex Cobianchi – dichiara l’assessore al Demanio Daniela Benelli – è uno spazio storico rimasto a lungo inutilizzato e che invece ha trovato nuova vita durante Expoincittà, proponendosi come spazio di socialità e incontro per turisti e cittadini. Dopo aver tentato per ben 3 volte senza esito di destinare il Cobianchi ad un uso commerciale, crediamo sia giusto provare a proseguire in questa nuova direzione, così da rendere l’ex albergo diurno un punto di riferimento per le attività ricreative della città”. “L’ampia programmazione proposta durante Expo – spiega l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno – ha permesso ai cittadini di riappropriarsi di uno spazio storico e di vivere la Galleria Vittorio Emanuele come un luogo animato anche nelle ore serali. Un’esperienza positiva che ci piacerebbe mettere a frutto e sviluppare al meglio nei prossimi anni”. La durata della concessione è di tre anni, il canone annuo di circa 183mila euro (scontato del 70% rispetto all’ultima base d’asta, in quanto non più destinato ad attività commerciali). Tutti gli interventi necessari, compreso allestimento e arredi, saranno a carico dell’assegnatario, che dovrà anche garantire la disponibilità dello spazio al Comune per l’organizzazione di attività ed eventi culturali per un periodo massimo di 15 giorni all’anno.

Redazione

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