Questo, rileva Confartigianato Trasporti Abruzzo, significa che per un pieno di un’automobile di media cilindrata, un automobilista italiano spende 16,35 euro in più rispetto alla media europea ed un autotrasportatore che opera in campo nazionale con un serbatoio da 700 litri arriva a spendere 140 euro a pieno in più rispetto ai colleghi francesi, cifra che raggiunge quota 300 euro se il confronto viene fatto con un collega del Lussemburgo.
Il presidente di Confartigianato Trasporti Abruzzo, Gabriele Sillari, si allinea alla richiesta di un intervento sui listini dei carburanti in Italia, perché i prezzi attuali “gravano sulle imprese della regione, già penalizzate dal costo dei pedaggi, con una delle autostrade più care d’Italia”.
“Non si può continuare ad essere il bancomat per le finanziarie”, osserva il presidente, riferendosi alla ventilata ipotesi di questi giorni di escludere dal rimborso delle accise gli automezzi ‘Euro 3’.
“Il futuro delle nostre imprese passa per lo sviluppo del trasporto intermodale, unico veicolo che permetterebbe di contenere i costi, nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza stradale – conclude Sillari – temi di così grande attualità per il nostro Paese”.
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