E’ uscito in libreria e negli store online per Round Robin Editrice Ci scusiamo per il disagio (Treni, pendolari e odissee tutte italiane), l’inchiesta dei giornalisti Gerardo Adinolfi (Repubblica) e Stefano Taglione (Il Tirreno).
In Emilia Romagna c’è un treno che ogni giorno supera in media i dieci minuti di ritardo. È il numero 11545, Piacenza – Ancona delle 15.52, utilizzato da tantissimi pendolari emiliani e romagnoli. Nel 2015 è il peggiore dell’Emilia Romagna, la prima regione italiana a bandire una gara per il trasporto pubblico ferroviario. Qualcosa però non ha funzionato: l’unica società a formulare un’offerta per il bando è stata Trenitalia/Tper: un’associazione temporanea di impresa costituita da Trenitalia e da Tper, società partecipata per quasi il 50% della Regione. Arriva Italia Rail, del gruppo tedesco Deutsche Bahn, inizialmente sembrava orientata a concorrere, poi si è tirata indietro: «L’eccessiva dimensione del lotto unico regionale ha reso molto difficile la presentazione di una nostra offerta», dicono dall’azienda. «La gara? Una bellissima idea, ma si è trasformata in farsa», sostiene un pendolare. «Siamo soddisfatti – ribatte l’assessore emiliano ai trasporti, Raffaele Donini –. Novantasei treni nuovi significa un salto di qualità nel modo di viaggiare: più confort e più affidabilità». Un viaggio-reportage dalla Sicilia al Piemonte sui treni regionali, Intercity e dell’Alta velocità per scoprire, e spiegare, l’origine di ritardi e disservizi. E perché l’Italia è sempre più un Paese a due velocità. Non solo per il divario di investimenti e performance fra treni ad alta velocità e regionali ma anche perché, come dimostrano le testimonianze dei viaggiatori e degli addetti ai lavori, spostarsi in treno al Sud non è semplice come farlo al Nord. Tra i debiti che negli anni le Regioni hanno contratto con le aziende di trasporto, come in Calabria e in Campania e i treni sempre più vecchi a rimetterci sono i 2,77 milioni di pendolari dei treni italiani che ogni giorno si spostano su carrozze vecchie, sovraffollate e in ritardo. Gerardo Adinolfi, 1987, è un giornalista professionista, collaboratore di Repubblica, a Firenze, e di Ossigeno per l’Informazione. Ha scritto Dentro L’inchiesta, l’Italia nelle indagini dei reporter (Edizioni della Sera 2010) e l’eBook La donna che morse il cane. Storie di croniste minacciate (Informant, 2012). Stefano Taglione, 1987, è un giornalista professionista freelance e collabora con il quotidiano Il Tirreno. Ha lavorato per Mediaset e gestisce il live blog #pendolaritoscana sul iltirreno.it. Ha frequentato la scuola di giornalismo della Libera università di Lingue e comunicazioni Iulm.
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