E’ la vecchia Dogana del Capannone ad ospitare il Centro di documentazione dedicato alle vittime dell’eccidio del Padule di Fucecchio del 23 agosto del 1944.
Si tratta di una struttura che risale al 1600, al tempo dei Medici, e che rappresentava un luogo per lo scambio delle merci che venivano trasportate attraverso il Padule.
Grazie ad un recupero durato vari anni e costato circa 2 milioni di euro, oggi è una grande struttura a tre piani completamente restaurata. Il Centro di documentazione sull’eccidio è al piano terra e si compone di due vasti saloni arricchiti da pannelli illustrativi e dotati di postazioni multimediali.
Toccando con le dita il grande schermo a parete si accede alle tre sezioni: la prima dedicata al territorio, la seconda al Padule e la terza all’eccidio, con la cronaca, le testimonianze, i ricordi, i luoghi della memoria, le stragi in Toscana e i rapporti con la Repubblica federale tedesca.
Significativo che proprio il governo tedesco abbia contribuito con un finanziamento di 88.000 euro all’allestimento del Centro di documentazione.
E se il secondo piano della ex Dogana ospita mostre dedicate al territorio e alla flora e fauna del Padule, al terzo piano trova posto l’Ospitale della Via Francigena (che passava non lontano da qui), che verrà inaugurato sabato 14 novembre, e che è dotato di 14 posti letto.
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