La donna ha ribadito la sua innocenza interrogata dal pm Marco Rota nella deposizione in carcere. Veronica Panarello ha ammesso però di “non averlo accompagnato a scuola”, ma che il giorno in cui è stato ucciso il bambino “è salito a casa con le chiavi” che gli ha dato lei. Poi, ha aggiunto, riferisce il suo avvocato, di “avere un buco e di non ricordare”.
Dichiarazioni che la donna aveva già fatto al marito, in uno dei colloqui avvenuti in carcere dove il padre di Loris, Davide Stival, le chiedeva di dire la verità.
L’avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, chiede il “silenzio stampa” sulla sua assistita e annuncia. “Non farò più alcuna dichiarazione fino all’udienza preliminare” fissata per il 19 novembre prossimo davanti al Gup di Ragusa. Alle domande dei cronisti su come sta Veronica o se farà ricorso a riti alternativi, il penalista replica: “nessun commento”.
Quando si avvia un'attività professionale o un'impresa, uno degli aspetti da definire riguarda l'individuazione della…
Un messaggio di vicinanza e gratitudine lega la città marchigiana a Papa Leone XIV. Il…
Il presidente francese Emmanuel Macron rilancia la strategia europea per difendere l’industria automobilistica dalla concorrenza…
Il dolore di un padre, il vuoto di una figlia e una memoria che continua…
Una pergotenda su misura è una soluzione versatile per trasformare giardini, terrazze e verande in…
Gli studenti riflettono su famiglia, identità e tradizioni, mentre il Sodalizio assegna 4 borse…