“La sentenza della Corte costituzionale offre la possibilità di poter cambiare da oggi, negli sportelli della Banca d’Italia banconote e monete in lire ritrovate in casa da migliaia di cittadini”. Lo afferma Elio Lannutti dell’Adusbef. “Nel caso in esame – si legge nel testo della sentenza – non risulta operato alcun bilanciamento fra l’interesse pubblico perseguito dal legislatore e il grave sacrificio imposto ai possessori di banconote in lire, dal momento che l’incisione con effetto immediato delle posizioni consolidate di questi ultimi appare radicale ed irreversibile, nel senso che la disposizione non lascia alcun termine residuo, fosse anche minimo, per la conversione”.
Adusbef aveva invitato i possessori di banconote e monete in Lire a non disfarsene in attesa dell’eccezione di costituzionalità sollevata dalla sezione specializzata in materia di impresa del tribunale di Milano, i quali potranno già da oggi e per circa tre mesi, recarsi in uno sportello della Banca d’Italia e pretendere il cambio in euro.
Molti se ne saranno disfatti, ma i valori in lire ancora non rientrati, si aggirano tra 1.5 e 2 miliardi di euro.
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