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Milano, in 5 mila riscoprono i tesori d’arte nel segno delle donne

Sono stati 5 mila i milanesi che domenica scorsa hanno visitato il Cimitero Monumentale in occasione della commemorazione dei defunti. Grande la partecipazione di pubblico per le visite guidate e le diverse iniziative artistiche e musicali, quest’anno declinate nel segno delle donne, che si sono svolte durante tutta la giornata a conclusione della rassegna “Monumentale: museo a cielo aperto”, ideata dal Comune di Milano e dalla Fondazione Milano – Scuole civiche per valorizzare e promuovere uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di bellezze artistiche della città.

“Le 5 mila persone che hanno visitato il Monumentale e gli oltre 25 mila cittadini e turisti che hanno partecipato, da giugno sino a novembre, agli appuntamenti musicali e teatrali della rassegna “Museo a cielo aperto”, dimostrano come l’intenso lavoro dell’Amministrazione di questi anni abbia permesso di valorizzare il Monumentale non solo quale luogo di culto e della memoria, ma anche come importante risorsa culturale e turistica a disposizione della città”. Così l’assessore ai Servizi civici Franco D’Alfonso.

La giornata è si aperta nella Galleria Superiore di Ponente con l’assessore D’Alfonso, la consigliera comunale Paola Bocci, Chiara Ferrari di Ipsos, la delegata del Sindaco alle Pari opportunità Francesca Zajczyk e la scrittrice e storica Marta Boneschi che hanno dato avvio alle celebrazioni dei 150 anni del Monumentale e raccontato le scelte che hanno portato all’iscrizione al Famedio di 14 donne che in varie epoche sono state protagoniste della storia milanese. Un profondo lavoro di ricerca storica tra i tanti volti femminili della città, reso possibile grazie alla collaborazione con il Comitato Brand Milano e la Triennale di Milano.

Grandissimo successo per le visite guidate e le passeggiate nei viali dell’Eternità assieme ai protagonisti della Milano di oggi. Ad accompagnare i visitatori sono stati il presidente dell’Agis Carlo Fontana, il direttore del Museo della Scienza e della Tecnologia Fiorenzo Galli, il direttore del laboratorio Labanof (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Milano), Cristina Cattaneo e Carla De Bernardi dell’Associazione Amici del Monumentale.

Alla Cripta del Famedio, diplomati e studenti della Civica scuola di Teatro ‘Paolo Grassi’ hanno inoltre messo in scena un corto teatrale scritto e realizzato per la rassegna e ispirato a una delle grandi milanesi che riposano al Monumentale, la partigiana Onorina Brambilla Pesce. Lo spettacolo “Mamma cara, io resisto”, regia e drammaturgia di Luca Rodella con Paola Campaner e Giulia Bertasi (fisarmonica), ha raccontato le toccanti vicende di Onorina, tra ricordi, lettere dal campo di concentramento e musiche della sua giovinezza.

Redazione

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