La stagione di danza 2014/2015 del Teatro dell’Opera si chiude con due grandi classici del repertorio ottocentesco, rivisitati in chiave moderna sul palcoscenico del Teatro Costanzi: Giselle e Coppélia. Il tema dell’amore tradito e ritrovato è il trait d’union che unisce le due eroine protagoniste dei due balletti. Giselle, la fanciulla fragile ed eterea, da una parte, e Coppélia la giovane coraggiosa e irriverente dall’altra.
Si comincia il 20 ottobre (ore 20) con Giselle. Il balletto in due atti arriva a Roma in prima nazionale nella versione di Patricia Ruanne, una novità assoluta per Roma e per il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera, che in passato si era già cimentato con diverse edizioni di Giselle. La partitura musicale di Adolphe – Charles Adam è eseguita dall’Orchestra del Teatro dell’Opera diretta dal maestro britannico David Garforth. Le scenografie e i costumi sono di Anna Anni. Le luci sono di Mario De Amicis. Tra gli interpreti il ballerino ospite Claudio Coviello, primo ballerino alla Scala di Milano e les étoiles dell’Opéra di Parigi, Amandine Albisson e Mathias Heymann. Le repliche sono in programma fino a martedì 27 ottobre.
Dal 30 ottobre al 7 novembre va in scena invece Coppélia, balletto sempre in due atti, su libretto e coreografia di Roland Petit, ripresa dall’italiano Luigi Bonino, danzatore prediletto da Petit e ora erede della lezione del maestro francese nonché custode del suo repertorio. La musica di Leo Délibes è eseguita dall’Orchestra del Teatro dell’Opera sempre diretta dal maestro Garforth. Le scene e i costumi sono di Ezio Frigerio, le luci di Jean –Michel Desiré, storico collaboratore di Roland Petit. Tra gli interpreti Luigi Bonino e Denis Ganio nei panni di Coppélius.
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