Verona, Varianti Verdi per la riclassificazione di aree edificabili

L’assessore all’Urbanistica Gian Arnaldo Caleffi ha fatto il punto oggi sul bando per le cosiddette “Varianti Verdi” per la riclassificazione di aree edificabili, in pubblicazione fino al 27 novembre.
“E’ un provvedimento che consente ai proprietari di terreni dichiarati edificabili dal vecchio Prg -spiega Caleffi- di richiederne la riclassificazione, affinché siano privati della potenzialità edificatoria. Una scelta dell’Amministrazione comunale per andare incontro ai proprietari di aree edificabili, soggette quindi al pagamento delle imposte locali sugli immobili, che risultano improduttive da anni e neppure più commerciabili. Potenzialmente potrebbero essere interessati a riconvertire i loro terreni circa 800 proprietari, per un totale di oltre 300 mila mq. di superficie. Si tratta di aree confinanti con aree agricole o di terreni situati all’interno dei quartieri: la prima è la casistica più semplice -aggiunge l’assessore- mentre è chiaro che, per assicurare il decoro del territorio, ai proprietari delle aree poste nei centri abitati verrà chiesto l’impegno alla cura del verde. Il bando è stato inviato anche agli Ordini e alle categorie professionali, per ampliarne al massimo la conoscenza: invito quindi gli interessati a presentare la domanda entro il 27 novembre, anche se, come prevede la legge regionale n 4/2015, il bando verrà riproposto ogni anno”.
“Questa iniziativa è la prima di una serie di provvedimenti che verranno attuati nei prossimi mesi -riprende Caleffi- con l’obiettivo di aggiornare il Piano degli Interventi tenendo conto della possibilità di operare sugli edifici esistenti con norme diverse da quelle del P.I., dal Piano Casa allo Sblocca Italia, oltre che per adeguarlo alle diverse condizioni del mercato: dopo una crisi economica epocale, che sta finendo, c’è la necessità di adeguare l’urbanistica al cambio delle condizioni economiche, per contribuire a sostenere la ripresa del settore edilizio. Per cui, aggiornato l’apparato normativo del P.I. con una semplificazione di norme e procedure, procederemo con l’inclusione delle schede-norma in attesa, la risoluzione delle piccole problematiche urbanistiche emerse dopo l’approvazione del P.I., l’attuazione delle leggi regionali su commercio e turismo, l’attuazione dei grandi progetti urbani, dall’Alta velocità all’aggiornamento del Parco dell’Adige. E’ già in corso da parte degli uffici la revisione delle schede norma -continua Caleffi- a seguito della rinuncia ad iniziative immobiliari: già 24 schede sono state escluse, altre 40 in esclusione saranno valutate in una prossima seduta di Giunta, 85 sono in esame, su un totale di 316 schede norma ammesse dal Piano. Inoltre, sempre per rispondere alle mutate condizioni economiche e alla conseguente diminuzione dei valori di mercato -conclude l’assessore- sono allo studio altri punti: diminuzione della densità con riduzione dei limiti minimi; possibilità di attenuare l’onerosità degli interventi edilizi (ad esempio: piantare gli alberi in aree pubbliche in alternativa alla monetizzazione, alleggerimento degli oneri dati dalle garanzie fidejussorie, alternative all’applicazione del freemwork di Itaca); diverse forme di garanzia e di tempi di pagamento dei crediti edilizi, per venire incontro alle difficoltà delle imprese ad ottenere fidejussioni”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Verona, Varianti Verdi per la riclassificazione di aree edificabili Verona, Varianti Verdi per la riclassificazione di aree edificabili ultima modifica: 2015-10-11T01:12:11+00:00 da Redazione
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