Si sente un giusto attaccato e messo all’angolo perché non si è piegato. Una persona perbene. Ignazio Marino ha rassegnato le dimissioni da sindaco ma ha molta amarezza che non tiene affatto dentro. “Ci avevano provato con la Panda – accusa il sindaco dimissionario – i funerali di Casamonica, la polemica sul viaggio del Papa. Senza gli scontrini, mi avrebbero messo la cocaina in tasca”.
Il primo cittadino precisa che ha tempo di ripensarci. Di tornare sui suoi passi. “I 20 giorni per revocarle una minaccia? Pd e Sel, due partiti della maggioranza, le hanno chieste e un chirurgo non può restare in sala operatoria senza il suo team”.
Ignazio Marino glissa sul Premier. “Renzi? Non conosco il suo pensiero”, ma “10 dei 19 consiglieri dem hanno pianto. Ho provato a interrompere il consociativismo degli affari. Ed ho pagato”, conclude Marino.
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