All’Onu, il ministro degli Esteri russo, Lavrov, ha precisato che ad oggi Mosca non pensa a raid in Iraq “perché non siamo stati invitati”. Ma la situazione potrebbe cambiare e il Cremlino dopo l’intervento in Siria potrebbe estendere i bombardamenti in Iraq. A sollecitare i russi è il primo ministro iracheno Haider Al Abadi.
Haider Al Abadi, dopo aver espresso “delusione” per il sostegno finora offerto dalla coalizione internazionale a guida Usa in più di un anno di bombardamenti, ha detto che eventuali raid aerei russi contro i jihadisti sarebbero “benvenuti”. Al Abadi ha precisato di non averne ancora discusso con Vladimir Putin.
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