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Roma, dal III Municipio un piano e più fondi per le povertà estreme

Per fronteggiare il numero sempre crescente di persone esposte a forte disagio socio-economico che vivono nel territorio , il Municipio III ha deciso di dotarsi di un piano ad hoc che consenta di mettere a sistema le risorse municipali e quelle del territorio, di programmare a inizio anno i fondi e i servizi necessari per fronteggiare le povertà estreme, uscire dalla logica dell’emergenza, arginare l’isolamento sociale e sviluppare l’integrazione socio-sanitaria. Il piano è stato approvato con delibera di Giunta.

Sempre per sostenere le situazioni di maggiore criticità, il Municipio ha chiesto ed ottenuto, in assestamento di Bilancio 2015, fondi aggiuntivi per 150.000 euro da destinare specificatamente all’erogazione di sussidi alle persone indigenti. “Gli obiettivi, hanno spiegato il presidente Paolo Emilio Marchionne e l’assessore municipale alle Politiche Sociali, Eleonora Di Maggio – sono: cogliere le domande sociali prima che si trasformino in condizioni emergenziali, valorizzare le capacità del territorio di progettare e predisporre soluzioni innovative e strategiche, soccorrere il disagio anche per restituire sicurezza agli spazi pubblici”. L’iniziativa ha preso spunto dai dati sulla povertà forniti dai Servizi Sociali: dal 2012 al 2013 le richieste di aiuto allo Sportello di Segretariato Sociale del Municipio III sono aumentate del 42,3%. Si tratta di persone o nuclei familiari in difficoltà economica che non ce la fanno a sostenere l’affitto di casa, le bollette o l’assistenza a un familiare ammalato. Dal 2012 al 2014 sono aumentate quasi del 60% le autorizzazioni per pernottare nei Centri di accoglienza e per l’attivazione dell’Amministratore di sostegno. Perdita del lavoro, separazioni o malattie, queste le cause più frequenti del progressivo scivolamento nell’indigenza, evidenziato anche dall’aumento dei “senza fissa dimora”. “Attraverso un’attenta pianificazione e un utilizzo più efficiente delle risorse per le povertà estreme – concludono Marchionne e Di Maggio –, vorremmo restituire ai Servizi Sociali il ruolo di attore fondamentale nella costruzione di sicurezza sociale, per contrastare efficacemente l’avanzare di tutte le condizioni che producono tali povertà e restituire dignità a tutti coloro che ne soffrono le conseguenze”.

Redazione

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