Vicenza, sportello Lgbt riapre dopo la pausa estiva

Mercoledì 23 settembre riapre dopo la pausa estiva lo sportello LGBT, servizio dedicato a tutte le persone lesbiche, gay, bisex, trans, intersessuali e queer che sentano la necessità di un supporto o un ascolto non giudicante. Offre consulenza e sostegno psicologico gratuito per questioni di genere, mobbing, coming out, bullismo omofobico, transizioni di genere.

Lo hanno annunciato a palazzo Trissino il consigliere comunale delegato alle pari opportunità Everardo Dal Maso e Nicoletta Piazzetta, operatrice dello sportello LGBT, che hanno fornito i dati dei contatti avuti durante il primo anno di apertura delineando le casistiche e la tipologia di utenza.
Nel primo periodo di attività, da novembre 2014 a fine giugno 2015, per un totale di 16 aperture, lo sportello ha preso in carico 15 casi e gestito oltre 50 contatti telefoniciper richieste di informazioni ed appuntamenti.
Parte di questi contatti sono avvenuti da parte di educatrici ed educatori impegnati in attività con giovani adolescenti, per chiedere consulenza su problematiche legate al genere e all’omosessualità. Gli utenti seguiti dallo sportello sono equamente divisi tra maschi e femmine e la loro età varia tra i 20 e i 55 anni. Le problematiche affrontate hanno riguardato la transizione di genere, lo stalking, la difficoltà di coming out ed infine difficoltà nell’ambiente di lavoro.
Lo sportello LGBT (Lesbian Gay Bisex Transgender) ha sede nei locali dell’associazione “Donna Chiama Donna onlus”, in via Torino 11, dove è a disposizione gratuitamente, su appuntamento, un’operatrice esperta, affiancata da personale volontario appositamente formato.

Lo sportello sarà in funzione per due ore ogni primo e terzo mercoledì del mese dalle 18 alle 20 su appuntamento e fornirà consulenze gratuite.

“L’apertura dello sportello LGBT è stata una vera e propria scommessa – ha spiegato oggi il consigliere delegato alle pari opportunità Everardo Dal Maso – . L’intenzione era quella di offrire un supporto a quanti, soprattutto giovani, hanno la necessità di confrontarsi relativamente ai problemi che possono emergere nell’affrontare la propria sessualità: dalla difficoltà a dichiarare la propria scelta fino a casi di bullismo omofobico. Si è deciso pertanto di destinare la somma di 7 mila euro, raccolta durante il Vicenza pride festival che si è tenuto a Vicenza due anni fa, alla gestione dello sportello: metà dei fondi sono stati utilizzati per garantire l’apertura due volte al mese e per il corso di formazione che ha coinvolto operatrici dell’associazione Donna chiama Donna, 2 operatrici professionali del Centro comunale Antiviolenza che prestano attività allo sportello, le coordinatrici e referenti del servizio Nicoletta Piazzetta e Daniela Ghiotto e una ventina di volontari a supporto dell’attività; con l’altra metà contiamo di finanziare l’apertura per oltre un anno. Successivamente ci adopereremo per una raccolta fondi in collaborazione con le sei associazioni coinvolte nel progetto. Lo sportello viene contattato non solo da persone interessate a risolvere questioni personali – precisa Dal Maso – ma anche da insegnanti che chiedono consigli su come rapportarsi con i gruppi di ragazzi all’interno dei quali emergono particolari fragilità diventando oggetto di attacchi omofobici. Questo tipo di approccio con lo sportello, insieme a tutte le altre richieste pervenute, ci fa pensare di avere vinto la scommessa considerato inoltre che si tratta dell’unico servizio di questo genere nella provincia di Vicenza. E’ raro che in una città di piccole dimensioni esista uno sportello di questo tipo che di solito è invece attivato in città più grandi e che dimostra sostegno e collaborazione verso le associazioni e i cittadini LGBT”.

“Chi si rivolge a noi chiede informazioni di diverso tipo: recapiti di centri a disposizione per il cambio di sesso (due – tre richieste), centri in Italia molto rari e tra l’altro difficili da rintracciare in rete; contatti delle associazione LGBT presenti sul territorio – spiega Nicoletta Piazzetta, operatrice dello sportello LGBT -. E poi ci sono stati rivelati casi di mobbing sul posto di lavoro e di bullismo omofobico: per alcune situazioni consigliamo di contattare uno psicologo o un avvocato”.

L’attività prevista fino a metà del 2016 è garantita dal contributo messo a disposizione dal Comitato Vicenza Pride 2013. Circa metà dei 7 mila euro destinati a questo servizio sono stati utilizzati per il primo periodo di apertura, mentre l’attività fino al prossimo mese di giugno sarà interamente coperta con la restante quota di contributo ancora disponibile.
Lo sportello è gestito da due operatrici con una specifica formazione, affiancate da volontari che hanno seguito lo scorso anno un percorso formativo di nove incontri finanziato dal Comitato Vicenza Pride 2013, condotto da specialisti tra cui avvocati e psicoterapeuti.
Spesso i giovani LGBT sono vittime di violenza e bullismo e nella maggior parte dei casi non hanno il coraggio di rivolgersi ai genitori, ai professori o alle forze dell’ordine.
In un momento della vita già di per sé complicato, si trovano quindi ad essere vittime di pregiudizi ed ingiustizie e a non avere un punto di riferimento a cui chiedere aiuto. Lo sportello si pone proprio l’obiettivo di aiutare questi ragazzi e di prevenire situazioni limite che possono portare anche a gesti estremi con conseguenze irreparabili.
Lo sportello è nato dalla volontà di una parte dei componenti del Comitato Vicenza Pride 2013, che ha proposto alle associazioni LGBT vicentine di partecipare al progetto, dando vita a questo servizio nuovo per la comunità vicentina, gratuito per chi lo richiede.
Le associazioni che compongono il coordinamento vicentino LGBT e che si sono attivamente impegnate per la costituzione dello Sportello in città sono DELOS, Agedo Vicenza, Rete Genitori Rainbow, la Parola, Arcigay 15 Giugno, Famiglie Arcobaleno e sono impegnate a favore del riconoscimento dei diritti della comunità rappresentata da lesbiche, gay, bisex, trans, intersessuali e queer.

È possibile contattare lo sportello per ricevere informazioni o fissare un appuntamento inviando una e-mail all’indirizzo sportellolgbtvicenza@gmail.com. Si può inoltre telefonare o inviare un sms al numero 342 7807641, da lunedì a venerdì dalle 19 alle 20.

Facebook.com/sportellolgbtvicenza

Chi lo desidera può richiedere l’attestato di iscrizione quale famiglia anagrafica costituita da persone coabitanti legate da vincoli affettivi.

Dal venerdì 1 giugno 2012 ad oggi la richiesta all’ufficio anagrafe a palazzo Uffici è stata presentata complessivamente da 67 coppie di cui 59 composte da un uomo e da una donna, 3 da due donne, 5 da due uomini.

9 su 10 da parte di 34 recensori Vicenza, sportello Lgbt riapre dopo la pausa estiva Vicenza, sportello Lgbt riapre dopo la pausa estiva ultima modifica: 2015-09-22T01:50:07+00:00 da Redazione
Condividi su...
Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0

Lascia un commento