Vicenza, consegnato alla Biblioteca Bertoliana l’archivio della nobile famiglia Loschi

Il 27 ottobre 1941 la Biblioteca Bertoliana guidata da Antonio Marco Dalla Pozza riceveva in deposito permanente l’archivio della famiglia Loschi, di cui la famiglia Zileri dal Verme era erede, per “evitare dispersioni e assicurarne la consultazione, e rendere un servizio culturale alla città in quanto il materiale diverrebbe da subito consultabile”, si legge nella comunicazione che accompagnava l’archivio.
Conservato nella villa Loschi Zileri, ora Motterle, di Monteviale, il materiale fu subito trasferito nell’ufficio protocollo del Comune di Vicenza, a palazzo Trissino, insieme ai poderosi armadi in cui era conservato. In quei giorni di guerra solo una piccola parte fu portata in Biblioteca Bertoliana.
Oggi, grazie all’interessamento del vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci e con l’autorizzazione della Soprintendenza archivistica del Veneto, l’archivio Loschi è finalmente arrivato a destinazione nella biblioteca civica e va ad aggiungersi al corpus dei 38 archivi familiari che la Bertoliana ha acquisito tra fine Ottocento e inizi del Duemila.
“La Biblioteca Bertoliana – dichiara il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci – era la collocazione naturale di questo prestigioso lascito, ora pienamente a disposizione degli studiosi che vorranno approfondire la storia di Vicenza”.
“Mi compiaccio con il vicesindaco – aggiunge il presidente della Biblioteca Bertoliana Giuseppe Pupillo – per avercaldeggiato il trasferimento del materiale, che contribuirà ad arricchire ulteriormente il nostro patrimonio archivistico relativo alle famiglie nobiliari vicentine”.
L’archivio comprende documentazione antichissima che risale al XII secolo. La famiglia era allora già annoverata tra la nobiltà di origine feudale di Vicenza. Aristocrazia di vecchio lignaggio, dalla prima età moderna vide molti suoi membri ricoprire incarichi giuridico-amministrativi. Lo storico Giovanni Da Schio scrive nei suoi Memorabili: “I Loschi furono avversi agli Ezzelini, ligi agli Scaligeri, protetti dai Visconti, fautori dei Veneti, sotto la cui ala primeggiarono nell’aristocrazia vicentina”. L’imperatore Sigismondo, re dei Romani e di Ungheria, concedeva ad Antonio Loschi e a tutti i suoi discendenti maschi, con diploma del 22 agosto 1426, il titolo di Conte del Sacro Palazzo Lateranense. Nel 1557 Lodovico Pico signore della Mirandola e della Concordia ammetteva la famiglia Loschi alla nobiltà della sua illustre casa e dai re di Francia otteneva il privilegio d’inquartare lo stemma con i gigli. Si estinse nel 1848 con Luigi Loschi, che lasciò eredi della sua cospicua sostanza la moglie Drusilla Dal Verme e il nipote Camillo Zileri Dal Verme Degli Obizzi, al quale, alla morte di Drusilla, pervenne l’intera sostanza.
I Loschi entrarono in possesso della tenuta di Monteviale già nel 1436. Nel 1636 la villa che vi avevano fatto erigere era già una struttura di tutto rispetto. I vari interventi di ampliamento e riqualificazione del complesso furono eseguiti su disegni e progetti di Francesco Muttoni e Ottone Calderari. All’interno si possono ammirare gli affreschi di Giambattista Tiepolo, commissionati da Niccolò Loschi per celebrare il titolo di conte ottenuto dalla famiglia nel 1729 dalla Repubblica di Venezia.
Ora lo studio delle carte dell’archivio, che diventerà possibile dopo un mirato intervento di inventariazione, potrà aprire nuovi scorci e prospettive sulla storia della villa e della potente famiglia che la abitò.

9 su 10 da parte di 34 recensori Vicenza, consegnato alla Biblioteca Bertoliana l’archivio della nobile famiglia Loschi Vicenza, consegnato alla Biblioteca Bertoliana l’archivio della nobile famiglia Loschi ultima modifica: 2015-09-13T00:06:33+00:00 da Redazione
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