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Ferentino, Luciano Bondatti ucciso da una trappola esplosiva fermato un sessantenne

La trappola era stata posizionata nell’ambito della caccia di frodo al cinghiale. Luciano Bondatti, 63 anni è stato trovato dissanguato giovedì mattina in località Pareti. Per l’omicidio i Carabinieri del comando provinciale di Frosinone hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un uomo di 67 anni, accusato di omicidio colposo, costruzione, detenzione e porto di arma clandestina e omissione di soccorso. Il presunto responsabile è stato fermato dopo che gli investigatori hanno raccolto, a suo carico, gravi elementi di colpevolezza. In un primo momento, subito dopo il decesso dell’uomo, la colpa era stata data a un cinghiale.

Si era parlato di un’aggressione dell’animale e del cacciatore che non aveva avuto scampo. Poi la verità è arrivata con l’autopsia, quando si è capito che il cinghiale non c’entrava nulla. In una gamba Luciano Bondatti aveva tre pallettoni. I Carabinieri hanno iniziato a svolgere accertamenti e indagini a tutto campo. Il delitto, secondo quanto emerso, è avvenuto nell’ambito della caccia al cinghiale di frodo, in tempi e orari non consentiti, con artigianali e rudimentali congegni di sparo e cattura. In questa attività illecita, sempre per gli investigatori, erano dediti entrambi, la vittima e il fermato. Secondo quanto ricostruito dai militari, il sessantenne sottoposto a fermo avrebbe messo, il 9 settembre, una trappola esplosiva sul “passo del cinghiale”, uno stretto sentiero situato a ridosso tra la sua proprietà e quella del terreno dove è stato trovato il cadavere. La mattina successiva la vittima, durante un sopralluogo in vista della stagione di caccia al cinghiale, avrebbe azionato, involontariamente, il dispositivo provocando la ferita all’arteria femorale risultata fatale.

L’uomo di 67 anni finito in carcere è stato trovato in possesso di tre congegni atti allo sparo artigianali, tra cui quello da cui, stando agli accertamenti, è partito il colpo che non ha dato scampo al cacciatore. Le tre armi rudimentali sono state trovate dai Carabinieri occultate in un terreno dell’arrestato a Ferentino. La perquisizione nella sua abitazione ha consentito ai militari dell’Arma di trovare tre fucili (regolarmente denunciati) e munizionamento vario. Lunedì prossimo udienza di convalida del fermo ed interrogatorio di garanzia del cacciatore indagato.

Redazione

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