A Parma lo sport è per la vita

La sicurezza dei giovani sportivi passa attraverso la dotazione di strumenti come il il defibrillatore semiautomatico, dispositivo in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore in maniera sicura, dal momento che è dotato di sensori per riconoscere l’arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare.

Il Decreto che porta il nome dell’ex ministro Balduzzi prevede che entro gennaio 2016 le società sportive si dotino del dispositivo e dispongano di personale abilitato all’uso.

A questo proposito l’Assessorato allo Sport si è fatto promotore della costituzione di un Gruppo di lavoro provinciale interistituzionale (deliberato dall’Azienda Usl a novembre 2014) a cui aderiscono: l’Azienda Usl, il Coni, l’Ufficio Scolastico provinciale, il Cip e Uisp per conto degli Enti di promozione sportiva di Parma e provincia.

La questione è stata oggetto di una partecipata conferenza stampa in Municipio, alla quale sono intervenuti l’assessore allo sport Giovanni Marani, il responsabile della medicina sportiva AUSL Alberto Anedda, il delegato del CONI Gianni Barbieri, il responsabile dello sport per l’Ufficio Scolastico Provinciale Luciano Selleri, il dirigente scolastico del liceo sportivo “Bertolucci” Aluisi Tosolini, Antonella D’Errico dell’Azienda Ospedaliera e Antonio Pastori della centrale operativa Emilia Ovest, che sarà chiamata a coordinare la gestione degli operatori per l’uso dello strumento. Presente anche il sindacoFederico Pizzarotti, a sottolineare l’importanza che il Comune assegna alla questione nella logica della prevenzione per il bene dei ragazzi e degli sportivi.

“E’ con entusiasmo – ha sottolineato Giovanni Marani – che abbiamo promosso questo tavolo di lavoro che coinvolge la sanità, la scuola e il mondo sportivo, tutti impegnati nell’obiettivo di arrivare ad applicare la legge nei tempi previsti e soprattutto di dare maggiore sicurezza ai tanti cittadini che praticano sport. Siamo una squadra, vorremmo che diventasse un esempio da seguire”.

Gianni Barbieri ha assicurato la collaborazione del Coni, così come Alberto Anedda ha ribadito che l’AUSL si occuperà della formazione degli operatori delle società sportive a prezzi agevolati, l’Azienda Ospedaliera metterà a disposizione strutture e apparecchiature per i corsi, e il mondo scolastico promuoverà la diffusione dei defibrillatori: “La formazione sul primo soccorso è per noi un obbligo – ha affermato il dirigente del “Bertolucci” Aluise Tosolini – noi lavoriamo sulla cultura della salute, e il liceo sportivo è doppiamente interessato: i nostri diplomati usciranno con l’abilitazione all’uso dello strumento e noi cureremo la diffusione dei defibrillatori nelle palestre scolastiche, da utilizzare anche per le società sportive, come già abbiamo fatto ad esempio con la scuola Corazza”.

Ciò sarà possibile anche grazie a raccolte di fondi che già si sono concretizzate con alcuni eventi: Frecce Tricolori (aprile 2015), partite amichevoli della nuova squadra Parma Calcio 1913 (agosto 2015) e attività di Rotaract Parma Farnese (settembre 2015).

Per la formazione degli operatori, i centri accreditati sono Croce Rossa, Assistenza Pubblica, Seirs- Protezione Civile, Azienda Usl  – Centro Fifor, Azienda Ospedaliero Universitaria – Centro Bios.

Grazie a questo progetto, “a Parma lo sport è vita”: da qui l’esigenza di fare sistema in modo che la città risponda positivamente per quanto riguarda i vari livelli istituzionali coinvolti, il mondo sportivo e quello della scuola, per dare seguito ad un progetto strategico per il territorio.

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