Prime aperture da parte della Polonia. “Abbiamo pronto un piano in caso di emergenza, che prevede varianti di 5 mila, 20 mila e 30 mila profughi, in gran parte siriani ma anche eritrei, da accogliere in Polonia”. Così Rafal Rogala, numero uno dell’Ufficio nazionale immigrazione polacco, istituzione direttamente dipendente dal ministero degli Interni.
Intanto, l’Alto commissario Onu per i rifugiati ha reso noto che la Gran Bretagna aprirà le porte per “4 mila profughi in più”.
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