Confronto sulle difficoltà che incontrano le imprese artigiane nell’accesso al credito

Le difficoltà che incontrano le imprese artigiane nell’accesso al credito sono state espresse dal Presidente del Comitato Tecnico Regionale Artigiancassa Basilicata Filippo Gesualdi che ha incontrato l’amministratore unico di Sviluppo Basilicata Giampiero Maruggi.

Nel corso dell’incontro- si legge in una nota- Gesualdi ha ribadito che “se veramente si vuole agevolare l’avvio di nuove attività imprenditoriali, andrebbero innanzitutto accorciati i tempi di concessione e di erogazione di microcrediti , gestiti da Sviluppo Basilicata , così come andrebbe rivisto il regolamento del Fondo di garanzia per le PMI, rendendolo più aderente alle esigenze delle imprese, considerato che attualmente è uno strumento poco utilizzato, anche se ha la finalità di garantire e “controgarantire” operazioni finanziarie sia per la realizzazione di nuovi investimenti sia per operazioni di consolidamento debitoria che per acquisto scorte. il Governo nazionale deve necessariamente rifinanziare lo strumento agevolativo di lavoro autonomo e autoimprenditorialità gestito da Invitalia , con Sviluppo Basilicata che a livello locale fornisce informazioni, assistenza tecnica e gestionale ai giovani interessati all’avvio di un’attività imprenditoriale, le cui agevolazioni dal 9 agosto 2015 sono state bloccate, per esaurimento delle risorse finanziarie. Questo importante strumento agevolativo , nato con l’intento di sostenere lo sviluppo delle imprese formate essenzialmente da giovani, favorire gli investimenti, gestire gli incentivi nazionali per le Start-Up e le innovazioni – ha aggiunto Gesualdi – nella nostra regione è diventato “realtà”, tant’è che tra aprile e giugno 2015, sono nate 198 nuove imprese ,aperte da giovani con meno di 35 anni, a dimostrazione che la voglia di fare impresa è sempre più sentita. A questo se si aggiunge la recente approvazione della legge regionale in materia di artigianato che nel riconoscere al settore dell’artigianato un ruolo di primaria importanza ai fini della tutela, dello sviluppo, della valorizzazione economica e sociale del territorio e del sostegno all’occupazione va a migliorare l’accesso al credito costituendo con propri fondi o integrando quelli destinati alla garanzia primaria o accessoria per concederli ai soggetti abilitati, anche ai Confidi, tramite apposite convenzioni, si intravedono segnali di ripresa , crescita, sviluppo e lavoro”.

“Serve una politica più coraggiosa , bisogna recuperare la fiducia , investire sul fronte del credito, rilanciare gli investimenti favorendo lo spirito imprenditoriale per i soggetti che hanno voglia di investire nella nostra regione mettendo in campo provvedimenti capaci di prevedere forme di sostegno per la nascita di nuove imprese e per il consolidamento delle imprese esistenti” conclude Gesualdi “attraverso una fiscalità di vantaggio con un piano di agevolazioni fiscali ( esenzione IMU e Tassa rifiuti e contributi a fondo perduto, abolizione dell’IRAP), ridurre il gap infrastrutturale con le altre aree del paese e la troppa burocrazia , facilitare l’accesso al credito a quelle imprese che pur essendo sane , si trovano in una situazione di temporanea difficoltà che ne potrebbe addirittura determinare la chiusura e l’uscita del mercato non avendo sufficienti garanzie da offrire alle banche per avere un finanziamento”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Confronto sulle difficoltà che incontrano le imprese artigiane nell’accesso al credito Confronto sulle difficoltà che incontrano le imprese artigiane nell’accesso al credito ultima modifica: 2015-08-27T00:07:34+00:00 da Redazione
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