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Bradanica, i lavori procedono con lentezza

Il consigliere regionale di Lb-Fdi sottolinea: “Matera Capitale europea della cultura 2019, i lavori sulla SS Bradanica non possono essere procrastinati”. Presentata una interrogazione “per conoscere il quadro complessivo della situazione”

“Abbiamo appreso – dice Rosa – che i lavori relativi al completamento della Strada statale n. 655 Bradanica che una volta terminata collegherà Foggia con Matera procedono con grande lentezza. Ci risulta, infatti, che dopo il cambio dell’impresa esecutrice dei lavori (da Intini srl ad Aleandri costruzioni) non è stato ancora redatto un cronoprogramma dei lavori e davvero molto poco è stato realizzato, sembra per un contenzioso tra le imprese e l’Ente Anas committente dei lavori”. “Per tali motivi – spiega il consigliere – abbiamo presentato un’interrogazione al Presidente delle Giunta regionale per conoscere il quadro complessivo della situazione e i motivi che rallentano l’esecuzione dei lavori e in che modo intende agire la Regione nei confronti dell’Anas affinché risolva i problemi, lì dove ve ne fossero, che ostacolano il procedere dei lavori e la conclusione di questa importante infrastruttura”. “La Strada statale n.655 Bradanica Foggia-Matera – afferma Rosa – quando sarà completata sarà una delle principali porte di ingresso della città di Matera ed è una arteria di fondamentale importanza per il collegamento tra Puglia e Basilicata. Per il 2019, quando Matera sarà Capitale europea della cultura, sarà necessario avere a disposizione questa via di comunicazione che consentirà di raggiungere la Basilicata in modo più agevole. La Basilicata delle mancate infrastrutture si fa sentire oggi, più di ieri. In questi anni, i governi di centrosinistra poco hanno fatto per recuperare questo gap e Pittella, da buon conservatore qual è, sembra voler continuare in questo modo”. “Ora, tuttavia – è la conclusione di Rosa – non è più possibile sperperare risorse pubbliche, è doveroso per una Regione che vuole entrare a pieno titolo in Europa, concentrarsi sullo sviluppo. E quale sviluppo ci può essere se non ci sono strade di collegamento con altre realtà?”.

Redazione

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