La Commissione europea ha approvato il Programma Operativo Fesr Basilicata 2014-2020

La comunicazione ufficiale arriva a Potenza direttamente da Bruxelles: 826 milioni di euro a disposizione della Basilicata.

A renderlo noto è l’Autorità di Gestione del Programma Operativo Fesr Basilicata, Antonio Bernardo, che ha guidato il complesso lavoro di progettazione, oggi premiato dall’Unione europea.

“L’Europa riconosce la buona programmazione e ci dà fiducia”, ha commentato la notizia il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella. “Abbiamo buone idee e ora avremo anche i fondi per attuarle. Con questo importante riconoscimento dell’Unione europea – ha aggiunto Pittella – parte la vera ripresa della nostra regione”.

Il Programma che la Basilicata ha presentato all’Europa, prevede una serie di investimenti in settori chiave come la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, per favorire la capacità di innovazione del sistema delle imprese e la competitività delle piccole e medie imprese lucane.

Sviluppo che passa anche dal superamento delle difficoltà di accesso alla rete e del “digital divide”.

Altri punti essenziali del programma sono rappresentati dall’energia e dalla mobilità urbana, con azioni volte al risparmio energetico, nonché all’ampliamento della produzione energetica da fonti rinnovabili e all’aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane.

Aspetto focale del Programma è la tutela dell’ambiente in quanto la Regione intende superare il gap strutturale ed organizzativo sul ciclo integrato dei rifiuti, rispondere agli obblighi imposti dalla normativa dell’Unione in materia ambientale nel settore idrico, mettere in atto progetti di valorizzazione culturale ed ambientale di alcuni siti ritenuti strategici in termini di attrattività turistica.

Tra i progetti approvati da Bruxelles, anche quelli per migliorare i sistemi di trasporto e le infrastrutture di rete, nonché progetti volti a favorire l’inclusione sociale e il potenziamento del sistema di istruzione. La Regione Basilicata, infatti, intende migliorare le condizioni di fruibilità degli istituti scolastici e rafforzare le dotazioni in esse presenti al fine di contenere il rischio di abbandono e di elevare il numero di cittadini in possesso di competenze più facilmente spendibili sul mercato del lavoro.

Per favorire la conoscenza dei cittadini e per garantire la trasparenza dell’operato, l’intero Programma Operativo sarà illustrato dettagliatamente nel corso di un incontro pubblico che si terrà nel mese di settembre.

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