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Modena, l’Amministrazione invita i cittadini a segnalare gli alberi che ritengono monumentali

È vecchio di oltre duecento anni, alto 36 metri e con una circonferenza del tronco di 530 centimetri, il cedro del Libano che svetta nel parco di villa Montecuccoli e che si potrebbe considerare come il decano degli alberi monumentali modenesi. Il dato risulta dal censimento, eseguito dai tecnici del settore Ambiente del Comune di Modena e appena consegnato alla Regione, che ha permesso di individuare e mappare trenta essenze classificate come monumentali presenti nelle aree a verde pubblico. Tra queste ci sono la quercia dei Giardini ducali, alta 25 metri e con una circonferenza di 540 centimetri, il platano della stazione delle corriere (il più vecchio dei platani cittadini), il taxodium (cipresso calvo) di via del Pozzo, il leccio di via Selmi, “modesto” rispetto agli altri per altezza (15 metri) e circonferenza (270 centimetri) ma particolare per struttura, forma e soprattutto collocazione, all’interno del cortile dell’asilo nido. La legge definisce monumentali gli alberi ad alto fusto che possono essere considerati rari esempi di maestosità e longevità per l’età o le dimensioni, e quelli di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie. Ma anche gli alberi che sono stati “testimoni” di eventi e memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale e documentario; i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, come il gruppo di cinque taxodium del parco di villa Ombrosa, che raggiungono i trenta metri di altezza, e il filare di 12 gelsi di via Sant’Anna, e gli alberi inseriti in particolari complessi architettonici. Le trenta essenze monumentali modenesi si distinguono soprattutto per le dimensioni, l’unica classificata anche per l’età è il cedro di villa Montecuccoli, mentre per la struttura e la forma, oltre al leccio del cortile del San Paolo si mette in evidenza anche la quercia di via del Luzzo. Complessivamente, nella lista compaiono querce, gelsi, taxodium, il cedro del Libano, un platano, un leccio, un ippocastano e una gleditisia, conosciuta anche come spino di Giuda. Nei prossimi mesi tutti gli alberi censiti saranno segnalati, a cura della Regione, con una tabella. Per completare il censimento sull’intero territorio comunale è necessario individuare anche gli esemplari meritevoli di tutela presenti nelle aree private.

A questo scopo l’Amministrazione invita i cittadini a segnalare gli alberi che ritengono monumentali. La segnalazione può essere fatta compilando la scheda scaricabile dal sito www.comune.modena.it/ambiente/notizie/censimento-alberi-monumentali e inviandola via mail al settore Ambiente all’indirizzo giuseppe.amorelli@comune.modena.it entro il 15 settembre. Sulla base delle indicazione ricevute i tecnici del Comune effettueranno le verifiche necessarie per censire esattamente le essenze.

Redazione

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