Milano, riscontrata la presenza di amianto verifiche di bonifica per tutelare la salute di tutti

Il Polo Club Milano utilizza Piazza d’Armi per la propria attività grazie ad una autorizzazione temporanea rilasciatagli dal Ministero della Difesa, un tempo proprietario dell’area, che gli ha consentito di svolgere sul posto gli eventi sportivi organizzati con cadenza semestrale. Attualmente la proprietà è di Invimit Sgr, la società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze cui spetterà in futuro la valorizzazione dell’area, in attuazione del Protocollo d’Intesa tra Ministero della Difesa, Comune e Agenzia del Demanio siglato un anno fa e che sarà integrato – proprio per l’arrivo di Invimit Sgr – entro il prossimo ottobre.
Secondo l’Intesa, le aree delle ex caserme milanesi – Piazza d’Armi, Magazzini di Baggio e Mameli – saranno riqualificate e restituite alla città con la destinazione a verde e servizi di almeno il 50% delle rispettive superfici. Una precondizione prevista dal Piano di Governo del Territorio approvato nel 2012 per tutte le aree di trasformazione urbana, per coniugare sviluppo e salvaguardia del territorio.
Non esiste alcuna possibilità di valorizzazione, però, senza una preventiva analisi della qualità dei terreni. Tanto più che su Piazza d’Armi, in passato luogo di esercitazioni militari, è stata riscontrata la presenza di amianto. I lavori di carotaggio – della cui necessità il Polo Club Milano era stato informato fin dalla firma del Protocollo nell’agosto 2014 – dureranno solo alcuni mesi e non escludono, in caso di assenza di contaminazione, che Invimit Sgr possa in seguito prorogare l’autorizzazione temporanea all’utilizzo per finalità sportive.
La verifica dei terreni e l’eventuale bonifica rappresentano un passaggio fondamentale per la tutela della qualità urbana e della salute dei cittadini, nonché un elemento essenziale della riqualificazione complessiva dell’area, che negli anni scorsi è stata oggetto anche di occupazioni abusive. Tutti i milanesi, a cominciare dal consigliere Alessandro Morelli, dovrebbero esserne consapevoli.
Lo precisa l’Ufficio Stampa del Comune di Milano.

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