Modena, via libera al completamento del sottopasso ferroviario tra il comparto ex Benfra e il comparto ex Acciaierie

La Giunta comunale di Modena ha dato il via libera al completamento del sottopasso ferroviario tra il comparto ex Benfra e il comparto ex Acciaierie, approvando anche la relativa spesa, pari a poco più di 530 mila euro.
L’infrastruttura, di cui sono già state realizzate le strutture al grezzo dell’ingresso dal lato nord (ex Benfra), con relativa rampa ciclopedonale, e del tunnel sotto la ferrovia, sarà completata con la realizzazione della rampa di collegamento e dell’ingresso dal lato sud (ex Acciaierie), con lavori di finiture interne del tunnel, dei due ingressi e delle due rampe ciclabili, con la predisposizione degli impianti di illuminazione e dell’impianto di sollevamento e smaltimento delle acque. I lavori avranno inizio in autunno e dureranno circa sei mesi, con conclusione prevista a primavera 2016.
Il sottopasso consentirà a pedoni e ciclisti di superare in sicurezza la linea ferroviaria Milano-Bologna (e le Gronde nord e sud in affiancamento alla ferrovia) in modo più agevole rispetto al cavalcavia di Ciro Menotti, la cui percorrenza è resa difficoltosa dalla pendenza e dalla vicinanza al traffico veicolare.
Il progetto prevede per i punti di ingresso al sottopasso, realizzato in cemento armato, strutture a forma geometrica circolare, con un diametro di circa 11 metri, in modo da rappresentare – eventualmente anche con un uso attento dei colori – un punto di riferimento facilmente riconoscibile e individuabile dagli utilizzatori. Sulla sommità il cilindro è scoperto e presenta un taglio inclinato che gli conferisce una maggior dinamicità, con altezze dai 2 metri e mezzo a 1 metro e 20, rappresentando nel tratto più basso un vero e proprio parapetto da cui è possibile guardare l’uscita del tunnel. Le rampe di accesso hanno una pendenza massima del 5 per cento e vengono lasciate il più possibile aperte in modo da ridurre al minimo la percezione di spazio chiuso.
Gli ingressi sono accessibili anche attraverso scale contenute a loro volta in strutture cilindriche che si intersecano con i corpi principali. Anche i blocchi scale, che svettano rispetto alla quota di terreno per circa 4 metri (sempre nella logica di renderli facilmente individuabili), vengono predisposti per essere protetti, se sarà necessario, con strutture tali da consentirne la visibilità dall’esterno ed evitare punti nascosti aumentando il senso di sicurezza degli utilizzatori e l’illuminazione naturale nel tunnel.
Il sottopasso, realizzato a quota meno quattro metri rispetto al livello del terreno, presenta una larghezza di circa 4,5 metri e un’altezza di 2,70 metri, ed è suddiviso in due aree attraverso segnaletica cataringrangente e appositi pittogrammi identificativi: una destinata al transito dei ciclisti e una ai pedoni. Il tunnel è dotato di una rete fognaria interna e di un impianto di sollevamento per lo smaltimento delle acque meteoriche provvista di due pompe, una di riserva all’altra o con possibilità di funzionamento contemporaneo in caso di necessità, in modo da impedire l’allagamento del sottopasso. Il quadro di comando e controllo dell’impianto gestisce i cicli di funzionamento e gli eventuali segnali di allarme: il livello dell’acqua viene misurato in continuo e, se per avaria o per precipitazioni eccezionalmente intense dovesse raggiungere una quota tale da sconsigliare l’uso del sottopasso, verranno azionati in automatico i lampeggianti agli ingressi e inviato un segnale di allarme a una centrale di sorveglianza.
Il progetto esecutivo approvato, rispetto alla prima versione che risale a oltre 10 anni fa, periodo in cui le disponibilità dell’Amministrazione comunale erano maggiori, non comprende più la realizzazione dell’ascensore, che potrà ad ogni modo essere installato in un secondo momento nel vano predisposto all’interno delle rampe. In un momento successivo, verranno inoltre effettuati ulteriori lavori di finitura, come la recinzione dell’area e la predisposizione di cancelli pedonali. L’utilizzo dell’infrastruttura però sarà già possibile al termine dello stralcio di lavori approvato.

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