Modena dedicherà una mostra e una serie di iniziative alla figura di Alessandro Tassoni

A 450 anni dalla nascita, che ricorre proprio il 28 settembre di quest’anno, Modena dedicherà una mostra e una serie di iniziative alla figura di Alessandro Tassoni, l’autore della “Secchia rapita”, per “proporre all’attenzione del pubblico la personalità di uno spirito inquieto e anticonvenzionale insieme all’opera di un’intellettuale aperto a diversi campi del sapere: dalla storia alla politica, dalla filosofia alla scienza”.

Lo annuncia l’assessore comunale alla Cultura Gianpietro Cavazza spiegando che da tempo è al lavoro un comitato scientifico per approfondire nell’esposizione i diversi aspetti della vita di Tassoni che, prima di pubblicare a Parigi nel 1622 il poema eroicomico che lo ha reso celebre, è stato autore di scritti importanti a carattere politico e letterario, poeta e accademico della Crusca, ma anche diplomatico legato alla corte dei Savoia, segretario a Roma del cardinale Ascanio Colonna e poi del cardinale Ludovico Ludovisi, frequentatore a Modena della corte del duca Francesco I d’Este.

La mostra, che si inaugura il 12 dicembre a Palazzo dei Musei, è organizzata dal Museo civico d’arte del Comune di Modena in collaborazione con la Biblioteca Estense universitaria, l’Archivio storico del Comune e l’Archivio di Stato. Oltre alla direttrice dei Musei civici Francesca Piccinini, del comitato scientifico fanno parte, tra gli altri, Maria Cristina Cubani, professore ordinario presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa, e Gabriele Bucchi, maître d’enseignement et de recherche presso la sezione di Italiano dell’Università di Losanna.

Il percorso espositivo prevede nelle diverse sezioni anche opere autografe di Tassoni, rare edizioni a stampa, dipinti e documenti, mentre alcune postazioni multimediali contribuiranno a restituire al pubblico il clima dell’epoca in cui visse l’artista, a cavallo tra Cinquecento e Seicento, frequentando corti principesche, alti prelati e nobili collezionisti. Naturalmente un ruolo centrale lo avrà la Secchia rapita sia rispetto alla fortuna editoriale e popolare ottenuta dal poema dal XVII secolo in poi sia rispetto alla fortuna in ambito grafico e pittorico, arrivando fino alle illustrazioni d’autore del Novecento e ai cartoni animati.

La mostra sarà preceduta e accompagnata da diverse iniziative tra le quali anche spettacoli, il Premio letterario Tassoni e un convegno di studi in programma a inizio novembre organizzato dal Comitato per le celebrazioni del 450° anniversario della nascita di Alessandro Tassoni composto dai rappresentanti dei principali istituti culturali cittadini. Collaborano al convegno, che coinvolgerà i più importanti studiosi dell’opera di Tassoni, il Dipartimento di Studi linguistici e culturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia e il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa. Tra gli studi che verranno presentati in quell’occasione anche la ricerca documentaria sulle origini della Secchia rapita, promossa dal Museo Civico d’Arte, che sarà corredata da una serie di indagini scientifiche volte a definirne la datazione.

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