Anche il sacrificio dei 15 martiri di Loreto ha reso Milano più democratica

“Piazzale Loreto è un simbolo della storia antifascista di Milano. Un simbolo su cui si fonda tanta parte di quella crescita civile degli ultimi decenni che ha reso Milano un modello di civismo e di partecipazione democratica. La nostra città oggi non sarebbe la stessa senza il sacrificio dei quindici partigiani. Non sarebbe la stessa senza la Resistenza, che ha rappresentato uno dei momenti più alti e qualificanti della nostra storia. Onorare la memoria di questi martiri vuol dire riaffermare i valori di allora e i nostro impegno quotidiano, come cittadini e come amministratori”.

Lo ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia intervenendo alla commemorazione del 71° anniversario dell’eccidio fascista del 10 agosto 1944 in piazzale Loreto, durante il quale vennero fucilati 15 partigiani.

“La Milano democratica e antifascista che conosciamo oggi è nata anche qui, in piazzale Loreto, grazie a questi cittadini che con il loro esempio hanno restituito dignità a un Paese infangato da una dittatura sanguinaria. In questo luogo dove la dittatura ha portato la morte, l’Italia democratica ha piantato i semi della propria rinascita”, ha concluso il Sindaco Pisapia.

“La solidarietà dei milanesi in questi mesi e anni difficili è stata la dimostrazione di quanto è forte e radicata l’eredità con cui la Resistenza ha arricchito la nostra città. Sono fiero e orgoglioso di ciò che generazioni di milanesi hanno saputo costruire negli anni e so di poter guardare con fiducia a ciò che la nostra città, i suoi giovani, le sue donne, i suoi uomini sapranno costruire in futuro”.

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