Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri del nucleo investigativo di Monreale che hanno apposto i sigilli a beni immobili per un valore di all’incirca un milione di euro riconducibili al collaboratore di giustizia Giovanni Brusca, catturato il 20 maggio 1996 e condannato per la strage di Capaci.
Prima della concessione dello status di collaboratore di giustizia, Giovanni Brusca aveva omesso di dichiarare come a lui riconducibili i beni sequestrati. Si tratta di un immobile e un magazzino a San Giuseppe Jato, locali a Piana degli Albanesi, e un immobile a Palermo.
Il Consiglio di Stato, Sezione II, è intervenuto sulla questione del diritto all’indennità di trasferimento…
Donald Trump porta la sua leadership al centro della campagna repubblicana per le elezioni di…
Giocare a racchettoni sulla spiaggia può trasformarsi da semplice passatempo a serio problema giudiziario. Lo…
di Goffredo Palmerini Ci sono romanzi che non si limitano a raccontare…
L’aereo che trasportava il presidente ucraino Volodymyr Zelensky verso Oslo avrebbe rischiato di essere colpito…
“ Visto quanto accade nel mondo, guerre in ogni parte, pericolose ideologie religiose, violenza di…