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Milano, Ieo e ospedali cittadini. Aperta struttura di accoglienza low cost per i parenti

Nasce a Milano, negli spazi del Comune di via Ripamonti 202, la nuova struttura per l’accoglienza low cost rivolta tutti coloro che cercano un appoggio in città e, in particolar modo, ai familiari dei degenti dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO). È stata inaugurata dall’assessore alle Politiche per il lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajani insieme a Mauro Melis, Amministratore Delegato Ieo e a Manuela Ulivi, Presidente Casa delle donne maltrattate, la struttura ricettiva sorta nell’ambito del progetto “Ri-Milano Ricaricarsi e Ripartire”. Un’iniziativa volta a coniugare il riscatto personale e professionale delle donne vittime di violenze e maltrattamenti con l’esigenza di ospitalità a basso costo in città. “Un progetto che coniuga due aspetti fondamentali dell’attività dell’Amministrazione: lo sviluppo del lavoro, l’inclusione sociale e l’attenzione verso i soggetti particolarmente fragili”. Così l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajaniche ha aggiunto: “Con questa iniziativa da una parte diamo la possibilità alle donne qui impiegate di acquisire una dimensione personale e un’indipendenza economica, dall’altra favoriamo l’accoglienza e la risposta al bisogno di alloggi a basto costo. Un progetto particolarmente utile e rilevante in una città come Milano, che è un polo di riferimento importante anche per quello che viene definito ‘turismo sanitario’”. La struttura sorge nello spazio seminterrato dello stabile comunale che ospita contemporaneamente la Caserma dei Carabinieri. Un’ubicazione che garantisce non solo la vicinanza con la Casa di Cura oncologica, ma anche la sicurezza e la tutela per le donne che vi operano. “Siamo grati al Comune per questa iniziativa, che dimostra attenzione e sensibilità nei confronti dei nostri pazienti e dei loro familiari”, ha affermato Mauro Melis, Amministratore Delegato dello IEO che prosegue: “L’Istituto Europeo di Oncologia sì è sempre impegnato per ridurre il carico della malattia, anche fornendo alle persone un supporto logistico e organizzativo. Sappiamo quanto questi aspetti sono importanti e per questo promuoveremo il nuovo progetto presso la nostra struttura e i nostri pazienti”. Il servizio di accoglienza diurno è pensato per quei familiari che di giorno vogliono riposare e ristorarsi dopo la notte di assistenza ospedaliera. La struttura di via Ripamonti  infatti dispone di quattro camere per 10/12 posti letto totali, con docce e bagni oltre a un locale lavanderia con asciugatrice e uno spazio comune con tavoli, sedie e angolo cottura. Il personale e i servizi della struttura sono garantiti attualmente da tre donne (a regime fino a dieci) tra quelle che si sono rivolte all’Associazione Casa delle donne maltrattate che, costituitesi in Cooperativa, hanno trovato nello sviluppo imprenditoriale di tale progetto un’opportunità di crescita professionale e reinserimento sociale. “Sono particolarmente orgogliosa di questo risultato ottenuto grazie all’iniziativa del Comune di Milano, che ha posto le basi per un’attività di massima importanza, e con il concreto e fondamentale appoggio della nostra associazione, da sempre impegnata per l’autonomia e la libertà delle donne”, ha dichiarato Manuela Ulivi, Presidente Casa di accoglienza donne maltrattate, che ha proseguito “Ci auguriamo che questo progetto abbia grande successo ed estendiamo l’augurio a tutte le donne che hanno reso concreto questo obiettivo.” Il progetto, realizzato dal Comune grazie ai fondi ministeriali per il sostegno alle imprese,  ha visto un contributo complessivo di circa 350mila euro, prevalentemente utilizzati per la messa a norma degli impianti e la ristrutturazione completa degli spazi. Dato l’elevato valore sociale dell’iniziativa, l’Arma dei Carabinieri, che attualmente occupa lo stabile di proprietà comunale, ha accolto la sperimentazione in favore delle donne e dei familiari dei degenti dello IEO. Per prenotazioni  e info consultare il sito. ri-milano.it

Redazione

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