Il 26 luglio la festa di Sant’Anna, copatrona di Firenze

Domenica 26 luglio il Comune di Firenze celebrerà la Festa di Sant’Anna, copatrona della città, in collaborazione col Capitolo Metropolitano Fiorentino della Curia Arcivescovile ed il Rotary Firenze Bisenzio. “La venerazione per la figura di Sant’Anna – spiega la presidente del Consiglio comunale Caterina Biti – nasce da un episodio di carattere politico fra i più importanti per la Firenze Repubblicana del XIV secolo: la cacciata di Gualtieri di Brienne, noto come Duca d’Atene, con una sollevazione popolare, proprio il giorno di Sant’Anna, il 26 luglio 1343; così Firenze metteva fine alla tirannia in città dello straniero, iniziata l’anno precedente. E’ la festa delle Arti fiorentine che, per prime, presero il potere della città dopo la cacciata del Duca di Atene. Nonostante il caldo ed il giorno festivo mi auguro di vedere tanti fiorentini a questa ricorrenza”.
Il programma inizia (alle 20.45) con una rappresentanza del Corteo Storico della Repubblica
Fiorentina che partirà dal Palagio di Parte Guelfa diretta verso piazza della Signoria passando per via Porta Rossa e via Vacchereccia; alle 21 dall’Arengario di Palazzo Vecchio il Corteo Storico con le Autorità si unirà al Corteo del Rotary Club Firenze Bisenzio e percorrendo via Calzaiuoli raggiungerà il Duomo; alle 21.30 sul Sagrato di Santa Maria del Fiore le Autorità religiose si uniranno al Corteo che, percorrendo via Roma e via Calimala raggiungerà la Chiesa di Orsanmichele; alle 22.00 nella Chiesa di Orsanmichele ci sarà la benedizione e la Consegna del cero.
“Nel corteo saranno rappresentate le sette Arti maggiori e le 14 Arti minori con il proconsole. La liberazione di Firenze – aggiunge il direttore del Corteo Storico della Repubblica fiorentina Filippo Giovannelli – avvenne proprio grazie alle Arti cittadine che erano quelle che avevano finanziato la costruzione di palazzi, chiese e monumenti. Orsanmichele sarà addobbata con le bandiere delle Arti con un grande effetto scenografico”.
Se si è tornati a festeggiare Sant’Anna lo si deve, in particolare, al Rotary Firenze Bisenzio che, nel 1999, decise di rinverdire questo omaggio. “Una bella tradizione, una festa di Firenze che ogni fiorentino deve conoscere e fare propria – spiega la presidente del Rotary Firenze Bisenzio Elisabetta Giotti – e siamo orgogliosi di riproporre una tradizione che accomuna le realtà territoriali di Firenze, Signa e Lastra a Signa; una tradizione che ci ricorda un episodio così significativo per la nostra storia, la cacciata del duca d’Atene, simbolo della lotta per la riaffermazione della propria identità e la riconquista della libertà dalla tirannia”.
Le celebrazioni di Sant’Anna accomunano il capoluogo toscano con Ponte a Signa, l’antico Porto Mercatale dove c’era, nella torre costruita a difesa del guado, una guarnigione della milizia fiorentina che partecipò alla festa per la liberazione della città. Lì Sant’Anna aveva una chiesa a lei dedicata e lì ha continuato ad essere celebrata.

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