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Milano, Bologna, Genova e Torino insieme per aiutare i popoli africani a essere autonomi

“In piazza Duomo, piatto dopo piatto, prenderanno forma prima l’albero della vita, uno dei simboli di Expo, e poi l’Africa. Queste due immagini sono un segno di speranza verso il futuro.  Da una parte la vita, dall’altro un continente in cui milioni di persone soffrono la fame. Sono convinto che ogni volta che si sostengono battaglie di civiltà e di solidarietà, si fanno passi avanti per il benessere di tutti”.

Lo ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia intervenendo alla presentazione di “In the Name of Africa”, l’evento di Pixel Art Urbana più grande al mondo che si svolgerà il 10 ottobre in piazza Duomo a Milano, che per l’occasione sarà ‘apparecchiata’ con 10 mila piatti che simboleggiano la fame. L’evento, che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere nella loro autonomia i contadini del Mozambico, è organizzato da CEFA, Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura, ed è patrocinato dai comuni di Bologna, Genova, Milano, Torino e da Expo Milano 2015.

“Milano ha risposto subito alla chiamata e così una piazza si trasformerà in un grande messaggio universale contro la fame a pochi giorni dalla firma del Patto Urbano sulle politiche alimentari da parte delle più importanti metropoli del mondo. I piatti inizialmente vuoti, simbolo di un desiderio, di un obiettivo, diventeranno contenitori per ricevere la generosità di chi vuole essere al nostro fianco, al fianco di Cefa, di Expo, dei comuni di Bologna, Genova e Torino, nell’aiutare i popoli africani a essere autonomi nel campo della nutrizione e quindi a trovare la vera libertà”.

“Ringrazio il Sindaco Pisapia per avere accolto a Milano questa importante manifestazione. Questo – ha dichiarato il Sindaco di Bologna Virginio Merola – è il nostro contributo a Expo, un evento di raccolta fondi in favore del Mozambico perché il cibo è prima di tutto un diritto.  Cefa basa il proprio operato su attività di fratellanza autentica attraverso corsi di formazione e donazioni di strumenti di lavoro direttamente nei luoghi dove opera con i suoi progetti. Ci sono tante persone che muoiono di fame a fronte di altrettante che sprecano cibo, è per questo che le nostre città si devono mettere in rete, anche attraverso iniziative come questa di Cefa, affinché i nostri territori siano protagonisti attivi negli interventi di sviluppo sostenibile”.

Redazione

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