Questo l’intervento della consigliera del Gruppo Misto Miriam Amato “La mia piena solidarietà alla commessa insultata dalla propria direttrice in quanto mamma. Da donna e da madre rabbrividisco davanti a tanto cinismo, mi domando come certe persone possano ricoprire incarichi dirigenziali, una lotta lunga e in salita quella contro il mobbing. La figura della donna madre incompatibile con quella di lavoratrice è qualcosa di arcaico e incomprensibile. Credo che proprio il fatto di riuscire a conciliare gli impegni familiari con le attività lavorative diano quella attitudine al problem solving, che a mio avviso rappresentano addirittura una marcia in più, nulla togliendo a chi non ha figli. Bisogna combattere culturalmente le pressioni sul mondo del lavoro e condannare qualsiasi forma di discriminazione. Rinnovo la mia piena solidarietà alla mamma commessa, ribadendo che il ruolo di allevare le nuove generazioni deve essere tutelato in quanto fondamentale per l’intera comunità. Ho fatto campagna elettorale con la mia secondogenita di pochi mesi, i figli hanno bisogno di amore e attenzione, poi l’organizzazione familiare viene da sé”.
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