Livorno, nuovo sportello per senza tetto e non iscritti agli elenchi anagrafici

Cambiano le regole per quanto riguarda la gestione delle residenze di soccorso, ovvero quelle riconosciute a cittadini privi di iscrizione all’anagrafe della popolazione e senza tetto, grazie alle quali anche soggetti in difficoltà possono usufruire di servizi comunali ed esercitare i loro diritti di cittadini come, ad esempio, ricevere la posta, fare la carta d’identità, ottenere assistenza sanitaria e votare.

Come annuncia l’assessore al sociale Ina Dhimgjini: “Il servizio, gestito fino a questo momento da Caritas e Arci, sarà internalizzato dal Comune di Livorno, come già avviene in molti altri Comuni italiani e in accordo con quanto previsto anche nella deliberazione del Consiglio Comunale del 23 febbraio scorso; atto nel quale si impegnava il Sindaco e la Giunta, da una parte, a utilizzare personale interno all’Amministrazione per la gestione di questo tipo di servizi, dall’altra a implementare il percorso di gestione delle residenze di soccorso attraverso l’ufficio anagrafico comunale”.

Il servizio sarà attivato con le nuove modalità a partire dai prossimi giorni e sarà regolamentato da apposito documento in via di ultimazione.

Mentre Arci ha già sospeso il servizio, Caritas continuerà a erogarlo ancora fino a ottobre per quei soggetti con i quali era stata precedentemente avviata la convenzione domiciliare.
Tutte le nuove richieste saranno invece gestite internamente dal Comune.

Per essere ammesso alla residenza di soccorso, salvo casi eccezionali segnalati dai servizi Sociali, occorre che il cittadino richiedente sia nato a Livorno, oppure che sia stato residente almeno per un periodo di cinque anni, o ancora che abbia un costante rapporto con il territorio urbano o sia lavoratore itinerante.

Per richiedere l’iscrizione in una residenza di soccorso gli interessati devono presentarsi direttamente all’ufficio anagrafe centrale. Dopo un’istruttoria curata dall’ufficio anagrafe e con la collaborazione della vigilanza urbana che dovrà verificare la reale condizione di senza tetto del richiedente al cittadino, al cittadino verrà rilasciata la residenza.

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