“Il ‘no’ del referendum non era per uscire dall’euro, ma per rafforzare i negoziati”. Il premier greco Tsipras parla al Parlamento greco e difende così il piano da lui presentato ai creditori internazionali. Le misure inserite nella sua proposta da 12 miliardi di tagli in cambio del piano di salvataggio da 53.5 miliardi non erano certamente in programma.
Ad esempio, lo sconto Iva sulle isole, ritenuta da sempre la linea rossa invalicabile. Il suo partito, Syriza, è infatti spaccato. Mentre diversi partiti di opposizione lo appoggiano, c’è invece il rischio che alcuni deputati del suo partito non votino a favore.
Tsipras difende il suo piano davanti ai parlamentari e dice che è meglio rispetto a quello Juncker sotto diversi punti di vista e che è stato fatto ciò che umanamente era possibile fare.
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