Sono i tre mesi concessi dalla Corte Suprema a Massimiliano Latorre per restare in Italia e sottoporsi a terapie per riprendersi dall’ictus subito il 31 agosto 2014. Dato che le condizioni del fuciliere richiedono il proseguimento di queste terapie, si ipotizza che i suoi legali presentino ai giudici del massimo tribunale indiano un’istanza per l’ottenimento del rinnovo del permesso di residenza in Italia.
I legali potrebbero però percorrere anche una seconda strada, evocata nel recente comunicato della Fanesina con il quale si comunicava la decisione di ricorrere all’arbitrato. L’Italia potrebbe infatti chiedere alla Corte permanente di arbitrato “l’applicazione di misure che consentano la permanenza di Latorre in Italia e il rientro in Patria di Girone”.
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