Roma, firmato protocollo per Torri Ligini, in mostra progetto Guido Reni. Ne parla Caudo

Sul fondamentale fronte dei cambiamenti urbanistici “a Roma si può”: così l’assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo, riferendosi alla mostra che apre al Maxxi con i progetti finalisti del concorso internazionale per rifare l’area delle ex caserme Guido Reni al Flaminio;concorso che ha visto l’incarico assegnato allo studio milanese Viganò. Nel contempo, Caudo fa sapere che il protocollo per ristrutturare le Torri di Ligini all’Eur è stato firmato e che prevedibilmente i lavori cominceranno a inizio 2016. Cominciamo da qui.

Il protocollo per le torri all’Eur è stato siglato dallo stesso Caudo, dall’amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare Srl Giovanni Paviera e da Pierfrancesco De Martino per Telecom Italia S.p.A. L’intesa, sottolinea Caudo “si rifà alle linee d’indirizzo della delibera 66 del 2013, nelle quali l’Amministrazione si impegna a dare impulso alla rigenerazione urbana anche attraverso ‘l’uso sapiente del patrimonio esistente e la sua valorizzazione’, in forme proprie e in collaborazione con i privati”.

Telecom Italia ha deciso di collocare la propria sede centrale nel complesso progettato nel 1957 dall’architetto Ligini. CDP Immobiliare e Telecom procederanno, attraverso una controllata di cui sono azionisti paritetici, “all’immediato recupero” del complesso. Il Campidoglio, dal suo canto, ha “predisposto e condiviso” con gli altri firmatari “specifiche linee guida per i progettisti”, nell’ambito di un ampio programma di valorizzazione dell’Eur che ne sviluppi “la storica vocazione di centro direzionale e polo congressuale, lungo la direttrice che dall’area archeologica centrale si connette con l’aeroporto di Fiumicino”. I tempi del progetto come preannunciati dall’Assessore: “a fine luglio la selezione della short list dei progettisti, a fine settembre il progetto pronto, a inizio 2016 l’avvio del cantiere che impegnerà 3.500 addetti”.

La mostra al Maxxi con i progetti per il Flaminio è per Caudo il segno che “a Roma si può” e che la Capitale “torna ad essere luogo di sperimentazione urbanistica”. Un nuovo grande museo, il Museo della Scienza, dove per decenni sono rimaste mute due vecchie caserme, incastonato in un quartiere residenziale e di servizi. La novità, sottolinea Caudo, sta nel fatto che non di un singolo edificio si tratta – a Roma i casi di nuova architettura non mancano, come lo stesso Maxxi o il Macro – ma di un intero quartiere.

Su questa scala, afferma Caudo, nella Capitale “si sono costruiti negli anni intere parti di città in assenza di qualsiasi tensione innovativa e di ricerca della qualità”. “I concorsi d’idee sono spesso rimasti sulla carta” e il risultato “è il ripetersi di tipologie residenziali tutte uguali, a nord come ad est”. Sotto questo profilo il progetto Flaminio costituisce “un forte segno di discontinuità” e il concorso internazionale ha prodotto “sei progetti finalisti di grande maturità ed efficacia tra i quali è stato difficile, per la giuria, decidere il vincitore”.

Il vincitore, appunto: il masterplan firmato da Paola Viganò, spiega Caudo, reca il plusvalore della sintesi di diverse esigenze: “integrazione del tessuto storico”, “via Guido Reni che diventa un viale da vivere”, la correlazione che così si crea tra “Maxxi, Città della Scienza, Auditorium di Renzo Piano e, sul versante opposto, il Ponte della Musica”. E ancora la “conservazione della memoria del luogo, come richiesto dai cittadini, con il recupero dei capannoni delle ex Officine Meccaniche Militari”.

Ora si prosegue lungo la stessa linea d’intervento, conclude Caudo: cominciando “dall’ex Fiera di Roma”, per la quale una nuova delibera “prescrive lo stesso modello”, e applicando quel modello “in altri contesti, anche in regime di attuazione diretta da parte del Campidoglio”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Roma, firmato protocollo per Torri Ligini, in mostra progetto Guido Reni. Ne parla Caudo Roma, firmato protocollo per Torri Ligini, in mostra progetto Guido Reni. Ne parla Caudo ultima modifica: 2015-06-27T01:03:37+00:00 da Redazione
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