La Mobile ha fermato un pensionato che ha confessato di essere il responsabile dell’omicidio di Nicola Lombardo, il benzinaio di 44 anni ucciso sabato pomeriggio all’interno del distributore in piazza Lolli. Alla base dell’omicidio vi sarebbe una lite sul prezzo del carburante. All’uomo, rintracciato grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, sarà contestata l’aggravante dei futili motivi.
Il pensionato, giunto al distributore a bordo di una Fiat Uno, avrebbe sparato alle spalle dell’impiegato dell’impianto al termine del rifornimento.
L’ipotesi di una rapina finita nel sangue, avanzata inizialmente dagli investigatori, aveva perso ben presto consistenza. Anche la pista mafiosa, legata al proprietario del distributore risultato fratello di Francesco Nangano, ucciso il 16 febbraio 2013 in un agguato di stampo mafioso, era stata scartata dagli inquirenti a causa delle modalità anomale del delitto.
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