Roma, un calcio all’indifferenza match di solidarietà ai rifugiati

Si chiama “Io ci sono” la partita di calcio promossa dalla Fondazione Mondo Digitale per promuovere una cultura del rispetto e dell’integrazione, alla vigilia della Giornata mondiale del Rifugiato, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Squadre di studenti e di ospiti dei centri di accoglienza scendono in campo alle 17 di venerdì 19 al Centro Sportivo Santa Maria di viale Manzoni.

La manifestazione, alla sua quinta edizione, vuole accendere i riflettori sulle condizioni dei rifugiati – stimati in 78 mila solo nel nostro Paese, secondo i dati Unhcr – ed è “un’occasione di incontro tra giovani con esperienze di vita diverse e anche un momento importante di apprendimento: attraverso il linguaggio universale dello sport i ragazzi imparano a superare il pregiudizio, a rispettare l’altro e andare oltre le differenze”, secondo le parole di Alfonso Molina, direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale.

In campo, dopo i pulcini di alcune scuole calcio romane, si disputa la partita “Io ci sono”, con la radiocronaca curata da Radio Sapienza, la web radio della prima università di Roma. Seguono l’incontro Rita Visini, assessore regionale alle Politiche Sociali e Sport, Roberto Zaccaria, presidente del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) e diverse organizzazioni: Centro studi e ricerche Idos, Liberi Nantes, Matemù e l’associazione di volontariato romana Più Culture, media partner dell’iniziativa.

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