Sparisce il concorso ufficiale, e dunque “la presunta concorrenza con il Festival di Venezia”, per lasciare spazio ad un solo premio, quello del “Pubblico BNL”, in collaborazione con lo storico main partner della Festa, BNL Gruppo BNP Paribas. Nella selezione ufficiale entrano 30 o al massimo 35 film, votati dal pubblico alla fine di ogni proiezione. Spariscono tutte le sezioni, resta invece, come sezione autonoma e parallela, “Alice nella Città” con una rassegna di 14 film dedicati ai ragazzi. E poi, repliche anche nella sale Anec e nelle periferie durante tutto l’anno, retrospettive, eventi speciali, masterclass e incontri ravvicinati con gli ospiti, da Donna Tartt a Paolo Sorrentino, William Friedkin e Joel Coen. L’area delle Terme di Diocleziano è riservata agli incontri del Mercato Internazionale dell’Audiovisivo (Mia).
Film indipendenti, produzioni di genere, opere di autori affermati e di registi emergenti, animazione, documentari, visual art: “la parola d’ordine – è ancora Monda che parla – è la varietà”. E aggiunge: “La prima cosa che abbiamo deciso è stata quella di riportare questo festival all’idea di festa, dove non c’è necessità di dare premi, ma soprattutto ogni film o talento che partecipa è già celebrato”. Monda cita poi le altre parole-chiave di questa decima edizione e cioè “discontinuità, non solo rispetto al passato, ma anche ad altre realtà simili, come Venezia e Torino” e poi “qualità”.
Due le retrospettive annunciate: una su Antonio Pietrangeli e una su un altro grande autore, ma il nome si saprà solo a settembre, così come è rimandata all’incontro del 29 settembre la presentazione del programma completo della manifestazione. E poi un omaggio a Pasolini a quarant’anni dalla morte.
“Oggi siamo alle prime novità e indiscrezioni – ha aggiunto Detassis – Compiamo 10 anni e vorrei raccomandare di avere uno sguardo diverso sulla festa e sullo sforzo che l’ha prodotta, che è quello di raccontare il cinema per 365 giorni l’anno, con proiezioni, incontri ed eventi, facendo rete con tutto quello che esiste già sul territorio. La cosa che ritengo più importante è l’accordo fatto con le sale di Anec Lazio. Le sale da recuperare – o che si svuotano – saranno, invece, corredo necessario durante l’anno e durante la festa”.
La Festa del Cinema si tiene dal 16 al 24 ottobre, con un budget di “3.6 milioni di euro, un terzo di quello di Venezia – ha precisato Monda – e grazie al supporto dei soci fondatori che hanno deciso di investire: perché non si tratta solo di un contributo, ma di un investimento”. E sono Roma Capitale, Regione Lazio, Camera di Commercio, Istituto Luce Cinecittà (in rappresentanza del Mibact), Fondazione Musica per Roma e Città metropolitana di Roma Capitale.
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