Finanziata la messa in sicurezza della SP26 Valle del Lavino

Il tratto della SP 26 Valle del Lavino compreso tra Gesso e Calderino, nei comuni di Monte San Pietro e Zola Predosa, è fra quelli a maggior tasso di incidentalità della rete provinciale. Con la prima attivazione dell’autovelox nel tratto tra Gesso e Gessi a fine 2007, la situazione era sensibilmente migliorata, salvo poi peggiorare in seguito alla sua disattivazione nel 2010.
Ora è stato finanziato il progetto per la messa in sicurezza della strada in prossimità dei centri abitati, che comprende anche una campagna di comunicazione avviata per informare degli interventi i cittadini residenti a Monte San Pietro e Zola Predosa.

Una delle principali criticità riscontrate su questo tratto della SP 26 è dovuta ai continui passaggi tra ambito urbano ed extraurbano, il maggior numero di incidenti è stato registrato nel tratto compreso tra i centri abitati di Gesso e Gessi.

In seguito allo spegnimento del velox nel 2010, l’incidentalità della tratta non solo è ritornata ad aumentare, ma ha raggiunto livelli mai toccati prima: si è passati da una media annua rispettivamente di 33,8 incidenti, 49,29 feriti e 0,35 decessi nel periodo di attivazione del velox, ai 38,73 incidenti, 55,87 feriti e 1,17 decessi di oggi.

Per questa ragione sono stati messi in campo diversi progetti di messa in sicurezza, a partire da quello presentato (e approvato) per i finanziamenti del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale finalizzato a mettere in risalto le traverse urbane (strade che passano all’interno del abitato) in modo da indurre l’utente della strada a cambiare comportamento a seconda dell’ambito attraversato, la messa in sicurezza dei guard rail sul cavalcavia sovrappassante l’autostrada A1 e infine la riattivazione dell’autovelox secondo le norme ora in vigore.

Per consentire la riattivazione del velox è stato necessario omogeneizzare il limite di velocità nel tratto stradale compreso tra Gesso e Gessi portandolo a 50km/h. In accordo con i sindaci del territorio, al fine di segnalare in modo adeguato la presenza del controllo, il dispositivo sarà “accompagnato” da due infovelox che comunicheranno all’utente della strada la velocità alla quale sta viaggiando in prossimità del controllo, e dall’installazione di bande acustiche sulla pavimentazione stradale in modo da provocare un ulteriore rallentamento della velocità.

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