I Finanzieri di Ponte Chiasso insieme ai funzionari doganali del Servizio Antifrode, hanno eseguito un controllo su un ingente carico di foulard, circa 137 mila pezzi provenienti dall’estero, i quali però avevano segni distintivi che potevano far pensare che fossero stati prodotti in Italia. I foulard si presentavano confezionati all’interno di sacchetti di plastica trasparente con impresso un logo raffigurante una lupa mentre allatta due bambini all’interno di un tempio con la scritta “Romano” sulla parte alta, figura molto simile al simbolo della città di Roma, il tutto nella totale assenza di indicazioni circa l’origine del prodotto.
Questi capi sono così stati posti sotto sequestro, mentre l’importatore, un imprenditore operante nella provincia di Como, e il venditore, un imprenditore domiciliato a Prato ma residente in Olanda, sono stati denunciati all’autorità Giudiziaria.
I militari appartenenti al Nucleo Mobile del Gruppo di Ponte Chiasso, al fine di appurare se già in precedenza l’imprenditore comasco avesse importato illegalmente merce della stessa tipologia, hanno perquisito un magazzino utilizzato come deposito. Lì, sono stati trovati e sequestrati ulteriori 56 mila foulard privi dell’indicazione del paese di origine.
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