Ricordare, il progetto dell’artista Roberto Floreani per il centenario della Grande Guerra

“Ricordare” è il progetto che l’artista Roberto Floreani (Venezia 1956) ha voluto dedicare al ricordo del centenario della Grande Guerra (inserito dalla Regione Veneto tra le manifestazioni celebrative), sostenuto dall’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza in collaborazione con l’associazione La Centrale. Parte dei proventi del progetto verranno destinati al sostegno del Centro comunale antiviolenza.
Quello dell’artista è un ritorno a Vicenza dopo la personale tenuta nel 1999 in Basilica Palladiana; da allora ha realizzato altri 14 progetti museali in Italia e all’estero, oltre ad aver rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia (2009), e oggi è annoverato tra i più convincenti artisti della sua generazione.
Floreani con “Ricordare” ha concepito un progetto multidisciplinare che comprende, in ordine cronologico, la presentazione di un saggio storico (I Futuristi e la Grande Guerra), una mostra di pittura e scultura (Ricordare), una serata futurista (Zang Tumb Tumb), in continuità con i progetti multidisciplinari già realizzati a Roma, a Mantova (al Centro Internazionale di Palazzo Te), a Riva del Garda (al Museo Alto Garda) e a Verona (al Palazzo della Gran Guardia), declinando lo stesso argomento da versanti differenti e indagando la tematica della memoria, che, nello specifico, diviene sia memoria individuale dell’autore che memoria storica.
Le tre iniziative sono state presentate oggi in sala stucchi a palazzo Trissino dal vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci e dall’artista stesso.
“Il progetto “Ricordare” riporta nel nostro territorio un grande artista, che io considero vicentino sebbene nato a Venezia: una mostra di Floreani mancava a Vicenza dal 1999 quindi da 16 anni – sottolinea il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci -. Tra l’altro proprio a pochi chilometri da noi, alla Gran Guardia di Verona, si è da poco conclusa una personale di Floreani, un onore concesso a pochi artisti viventi. All’interno del trittico di iniziative che lanciamo ci sarà una mostra, che considero l’appuntamento principale. Ma già venerdì verrà presentato il libro che Floreani ha recentemente pubblicato che approfondisce il Futurismo in relazione con la Grande Guerra. Il terzo appuntamento è lo spettacolo al Comunale a fine anno. E’ una soddisfazione avere a Vicenza Floreani – prosegue il vicesindaco -, considerato tra i maggiori astrattisti italiani che ha esposto in contesti di grande importanza. A Vicenza si potranno ammirare le carte, novità nell’esposizione della Gran Guardia, con grande potere evocativo. La mostra vicentina avrà una gran parte di inediti tra carte e altri oggetti confermando la consacrazione del Chiericati underground all’arte contemporanea. Con questi tre appuntamenti culturali prosegue la riflessione sulla Grande Guerra che avrà il suo culmine nel 2016 con un’esposizione in Basilica Palladiana che prenderà avvio in primavera”.
“Sono contento di realizzare questo progetto, perché fin da bambino speravo di poter celebrare il centenario della Grande Guerra poiché ho un particolare legame di natura elettiva con questo periodo storico, anche per ragioni autobiografiche. Ho trascorso infatti la mia infanzia, durante le vacanze estive, in Friuli, a borgo Floreani, accanto a mio prozio Leonardo, decorato al valore durante la Grande Guerra, cui il libro è dedicato e che MI ha lasciato numerose tracce di quel tempo – ha spiegato Roberto Floreani -. Conosco anche molto bene l’Altopiano di Asiago, autentico museo a cielo aperto, dove ho trascorso numerosi periodi estivi, da bambino, camminando, o come amava dire rigoni stern, “andando per scaie, cioe’ raccogliendo anche reperti bellici, sparsi ovunque. Un’altra grande mia passione è quella per il Futurismo per il quale il mio interesse è nato a partire dal 1975 e che ho approfondito grazie anche alla fortunata amicizia con la famiglia Marinetti. In sintesi il mio lavoro che propongo a Vicenza è il frutto della memoria personale legata alla Grande Guerra attraverso il Futurismo. Le mie carte che verranno esposte a Vicenza, notate dal vicesindaco in Gran Guardia, hanno dato sviluppo a questo lavoro più INTIMISTA E memoriale, che darà origine a quella che sarà quindi la mia prima personale di opere su carta, in 35 anni di lavoro. Tra queste verranno esposte anche carte con l’inserimento di micro reperti bellici che ho recuperato di persona all’interno delle trincee”.
Il libro “I Futuristi e la Grande Guerra”, primo appuntamento del progetto, sarà presentato in Sala Stucchi di Palazzo Trissino, venerdì 29 maggio alle 18 (ingresso libero), alla presenza dello stesso Floreani e del vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci.
“I Futuristi e la Grande Guerra” è il nuovo saggio dedicato da Floreani al Futurismo: dopo “Ubaldo Serbo aeropoeta futurista” (nella medesima collana Baléni di Campanotto editore), “Futurismo Antineutrale” in occasione del centenario del Movimento, la postfazione dedicata a Quirino De Giorgio (volume XVI del Circolo di cultura Trevisan di Pordenone), la “Scultura futurista” e i testi sugli artisti futuristi Gerardo Dottori e Carlo Erba. La prefazione è autobiografica e narra dell’infanzia passata dall’autore tra Borgo Floreani, in provincia di Udine, e l’Altopiano di Asiago, zona di aspri combattimenti nel corso della guerra e permeato ancor oggi di diffusissime memorie belliche. Il saggio, dedicato alla memoria del prozio Leonardo Floreani, combattente sul fronte della Grande Guerra, inserito sul Ruolo d’Onore del Distretto Militare di Udine, nella prima parte analizza in modo dettagliato le ragioni interne e internazionali che portarono all’entrata in guerra dell’Italia, nel maggio del ’15, prendendo spunto dai saggi più aggiornati pubblicati sull’evento, in Italia e all’estero, in occasione del centenario. Vengono così analizzate attentamente le differenti modalità interventiste di quel periodo (anche negli altri Paesi), con attenzione particolare al ruolo dei Futuristi e alla situazione sociale italiana di quel tempo, focalizzata anche sul ruolo della donna.
La seconda parte, ricchissima di aneddoti e testimonianze dirette di Marinetti e Boccioni, è interamente dedicata all’esperienza bellica vissuta, sui differenti fronti, dai Futuristi, fin dalla loro partenza come volontari nel Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti, nel ’15.
La terza parte è un’ampia selezione, relativa agli autori italiani e delle altre nazioni che parteciparono al conflitto, riservata agli intellettuali che combatterono al fronte, lasciandoci le loro preziose memorie: da Ungaretti a Gadda, da Campigli a Soffici, da Céline a Jünger, da Remarque a Hemingway. Il dettaglio delle opere scritte al fronte dai moltissimi autori citati rappresenta un utile vademecum per approfondire l’argomento bellico, esaminato dai versanti più differenti, mentre la bibliografia ragionata è un’utile guida per il Futurismo, colto nei suoi vari aspetti.
La mostra “Ricordare” allestita negli interrati palladiani (Chiericati underground) di Palazzo Chiericati, dal 4 ottobre al 25 novembre 2015, sarà il secondo evento del progetto. La parte strettamente tematica dedicata al conflitto, è stata realizzata da Floreani, per la prima volta in oltre 35 anni di attività, interamente su carta. Si tratta di una carta fatta a mano del tutto particolare, con inserti (ad immersione) di garza e tessuto, che la trasformano in una sorta di carta-tessuto multistrato, di forte impatto materico. La superficie della carta è il luogo del racconto, ove, oltre agli interventi usuali dell’artista risolti con tematiche astratte, sono presenti applicazioni ricavate da reperti bellici recuperati dallo stesso autore, presente sull’Altopiano di Asiago fin dall’infanzia.
La parte rimanente del progetto si sviluppa con la realizzazione di nuovi “nuclei” di opere che interagiscono tra loro, assumendo sia una valenza complessiva di lettura sia mantenendo la loro individualità.
L’esposizione si conclude con un’attenta selezione di opere site-specific provenienti dai principali progetti espositivi, tutti museali, realizzati dall’autore negli ultimi anni: dalla Biennale di Venezia del 2009, al Museo MaGa di Gallarate (2011), al Centro Internazionale di Palazzo Te a Mantova (2012), fino al Palazzo della Gran Guardia di Verona (2014), oltre all’ubicazione di alcune sculture recenti.
L’esposizione, che viene inaugurata il 3 ottobre alle 18, è aperta al pubblico dal 4 ottobre al 25 novembre 2015, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 17. L’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto di Palazzo Chiericati o nel biglietto unico del circuito museale.
Per info: Pinacoteca di Palazzo Chiericati museocivico@comune.vicenza.it – www.museicivicivicenza.it – tel. 0444 222811

“Zang Tumb Tumb”, terzo e ultimo tassello del progetto è la serata futurista che Floreani metterà in scena al Teatro Comunale di Vicenza, l’11 dicembre 2015, alle 20.45. Si tratta di uno spettacolo vertiginoso di 80 minuti filati, con declamazioni, aerodanza, musica e videoproiezioni, ad alto coinvolgimento emotivo. Floreani concepisce Serate Futuriste da oltre 15 anni e, nel 2009, anno del Centenario del Movimento, ha realizzato, su incarico della Regione Veneto, la Grande Serata in Guanti di Daino al Teatro Verdi di Padova, inserita dal Comitato del Centenario nelle manifestazioni celebrative. Nel 2014 la multinazionale Campari, per ricordare l’autore del suo marchio d’impresa, il futurista Fortunato Depero, ha commissionato all’artista una serata, realizzata nel Centro Direzionale progettato dal grande architetto Mario Botta.
L’ingresso allo spettacolo è a pagamento: biglietto intero euro 18, ridotto (over 65) euro 15, ridotto (under 30 e gruppi min 5 persone) euro 12; per info: biglietteria@tcvi.it – www.tcvi.it – tel. 0444 324442

9 su 10 da parte di 34 recensori Ricordare, il progetto dell’artista Roberto Floreani per il centenario della Grande Guerra Ricordare, il progetto dell’artista Roberto Floreani per il centenario della Grande Guerra ultima modifica: 2015-05-28T00:06:25+00:00 da Redazione
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