Milano, Teatro continuo di Burri piattaforma di attività culturali partecipate dai cittadini

Il Teatro Continuo Burri prende vita e torna, fin da subito, ai milanesi, con un ricco programma di spettacoli, presentato nel corso di una conferenza stampa alla Triennale di Milano. In particolare le Scuole Civiche di Fondazione Milano hanno curato la programmazione di 8 appuntamenti e a questi ne seguiranno molti altri. Il Teatro sarà quindi un nuovo palcoscenico della città aperto alla creatività, una vera piattaforma di attività culturali partecipate dai cittadini al parco Sempione, nel cuore di Milano. L’opera viene consegnata alla città, nell’ambito delle attività legate al Centenario della nascita del Maestro, in occasione di Expo 2015 e fa parte del ricco palinsesto di appuntamenti di ExpoinCittà.

“È bellissimo – ha commentato l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno – poter restituire un’opera pensata da un artista così importante per Milano, anche perché regala al Parco un ulteriore spazio per la libera espressione della creatività e per la sperimentazione di un nuovo modello di socialità. Un progetto che abbiamo fortemente voluto non solo per rendere ancora più consapevoli i milanesi di un patrimonio che era già loro, ma anche per rendere partecipi tutti i visitatori che durante il semestre dell’Esposizione Universale visiteranno la nostra città, seguendo le centinaia di appuntamenti di ExpoinCittà. Ringrazio la Soprintendenza, con cui fin da subito si è instaurato un costante dialogo nella realizzazione del progetto”.

Nel 1973, in occasione della XV Triennale, Alberto Burri ideò per il Parco Sempione il Teatro Continuo. Una volta realizzata, l’opera si presentava come una struttura palcoscenico composta da una piattaforma in cemento e da sei quinte laterali rotanti in acciaio dipinto. Collocata sull’asse ideale che collega il centro di Milano con Corso Sempione, il Teatro Continuo fungeva da cannocchiale prospettico, inquadrando la Torre Filarete del Castello Sforzesco da un lato e l’Arco della Pace dall’altro. Divenendo così parte integrante del Parco Sempione, si offriva come macchina scenica sempre predisposta per l’uso, libera sede nel cuore di Milano sia per attività e spettacoli artistici, sia per un utilizzo indipendente da parte di ognuno.

Con quest’opera, pensata per la città di Milano e come sua espressione, Burri esprimeva il proprio interesse per il teatro allargando la nozione di scena allo spazio urbano e manifestava una decisa consonanza rispetto alla temperie culturale del momento, caratterizzata da una tendenza al dialogo con il pubblico e da uno spostamento dell’operatività artistica dallo studio al contesto esterno. L’opera faceva parte di un insieme di particolare valore artistico e urbanistico risalente alla XV Triennale, comprendente i “Bagni Misteriosi” di Giorgio de Chirico e “Accumulazione Musicale e Seduta” di Arman, entrambe tuttora presenti all’interno del Parco Sempione. Nel 1984 Milano dedicò ad Alberto Burri un’ampia retrospettiva presso quel Palazzo Citterio che avrebbe dovuto diventare sede espositiva nell’ambito del progetto della Grande Brera. Nel 1989 l’Amministrazione Comunale di Milano decise di demolire l’opera di Burri.

Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e NCTM Studio Legale Associato, nell’ambito del progetto nctm e l’arte, con la curatela scientifica di Gabi Scardi, hanno promosso il rifacimento dell’opera sulla base dei disegni originali e hanno donato il rinato Teatro Continuo al Comune di Milano e a Triennale di Milano. La realizzazione, la cantierizzazione e la posa del Teatro Continuo sono stati affidati a Leggeri S.r.l., società impegnata da decenni nella esecuzione di opere di artisti internazionali. Una documentazione fotografica del processo di ricostruzione dell’opera è stata realizzata dall’artista Paola Di Bello. Il progetto è stato esaminato e autorizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Provincia di Milano.

Commenta il Senior Partner di NCTM, Alberto Toffoletto: “Siamo felici ed orgogliosi di aver preso parte alla realizzazione di questo articolato progetto e di aver contribuito a restituire alla nostra città un’opera d’arte meravigliosa”.

“Fondazione Milano Scuole Civiche partecipa alla rinascita del Teatro Continuo di Alberto Burri, che il Comune di Milano ha deciso di restituire alla città non solo come opera d’arte, ma nella sua funzione di macchina scenica e spazio libero per la creatività e per la collettività” dice Marilena Adamo, Presidente di Fondazione Milano “Sono lieta che l’Amministrazione abbia scelto la creatività e l’entusiasmo dei nostri giovani come primi protagonisti della nuova vita di questo teatro pubblico. I danzatori della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi partecipano all’inaugurazione del palco con una coreografia di Emanuela Tagliavia creata appositamente per l’evento e dedicata alla vita e alle opere di Burri. La Scuola di Teatro e la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado saranno protagonisti di un rassegna, continuoteatrocontinuo, che accompagnerà il pubblico fino a luglio, pronti a passare il testimone ad altri giovani e a dare il via alla continuità del flusso creativo e artistico che è insita nel progetto dell’opera”.

“Inaugurare il rinnovato Teatro Continuo con una performance è una bellissima occasione creativa per i 23 giovanissimi danzatori diplomati e studenti della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi che la interpretano con l’energia e la freschezza che li distingue, ma vuole essere anche un segnale di accoglienza positiva ad un nuovo spazio teatrale che si apre nella città” dichiara Massimo Navone, Direttore della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. “Si tratta di un palcoscenico di grande suggestione e dalle potenzialità molteplici, sia dal punto di vista della sua versatilità che della sua collocazione in un contesto di paesaggio unico. Continuoteatrocontinuo è il titolo che abbiamo voluto dare alla rassegna degli otto appuntamenti di danza teatro e musica che sperimenteranno il ritrovato rapporto col pubblico, per sottolineare la continuità con un’importante stagione artistica della storia della nostra città ed un presente in divenire, aperto alle suggestioni e ai linguaggi delle nuove generazioni. Il teatro può e deve uscire dai luoghi ad esso tradizionalmente dedicati per tornare nella città, per la città”.

Andrea Melis, Direttore della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, aggiunge: “Quattro appuntamenti per presentare alla città altrettanti “volti” della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado: dal recital lirico, al repertorio cameristico per fiati, passando per il vigoroso “sound” della big band jazz fino al raffinato pianismo dei giovani interpreti della Scuola, premiati da Piano City. Quattro tra i molteplici volti di una Scuola che, in questa così come in numerose altre occasioni, testimonia la propria infaticabile vocazione alla presenza fattiva all’interno della vita artistica e culturale della Città, forte di ciò che di meglio sa esprimere e restituire attraverso un progetto formativo che si rinnova da oltre centocinquanta anni”.

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